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Energia elettrica, inizia il mercato libero: ecco come risparmiare in bolletta. Cinque consigli utili

Pubblicato: 02/07/2024 11:09
mercato libero

C’era una data segnata in rosso nel calendario degli italiani: quella 1° luglio, cioè la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica. Più di 4,5 milioni di utenti che non erano ancora passati al mercato libero sono stati trasferiti al cosiddetto servizio a Tutele Graduali. Ma di cosa si tratta? Cosa cambia per gli utenti? Si rimane con lo stesso operatore? E cosa deve fare un utente coinvolto? Come spiega Marco Brosio su Il Giornale, “il Servizio a Tutele Graduali è un sistema che garantirà la continuità della fornitura con uno specifico fornitore e con delle specifiche condizioni economiche. Quindi, se alla data del primo luglio 2024 non è stato ancora scelto un fornitore sul mercato libero, non si resterà senza fornitura di energia elettrica”, ma il fornitore selezionato tramite il servizio Tutele Graduali si occuperà di vendere l’energia elettrica ai clienti domestici interessati. Cosa cambia? Ovviamente il prezzo applicato per quella parte della bolletta chiamata “Spesa della materia energia”. Il costo a consumo, cioè la componente materia prima (il prezzo applicato al puro consumo di luce, per intenderci) sarà un prezzo variabile di mese in mese, indicizzato al prezzo del mercato all’ingrosso (il cosiddetto PUN, prezzo unico nazionale). Coma si può quindi risparmiare qualcosa?
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Ricordiamo che a differenza del mercato tutelato, chi entrerà in fornitura con il Servizio a Tutele Graduali, dovrà comunque scegliere un’offerta del mercato libero “entro tre anni al massimo”. Quindi non è obbligatorio aspettare 3 anni per passare al mercato libero, “anche se si entra nel Servizio a Tutele Graduali – precisa Brosio – è sempre possibile, in ogni momento, cambiare fornitore ed entrare nel mercato libero, esattamente come succede attualmente per il mercato tutelato”. Detto questo, c’è un modo per risparmiare in bolletta? Consiglia ancora Brosio: “La strategia migliore è quella di valutare le offerte a tariffa indicizzata (variabile), al fine di sfruttare l’andamento dei prezzi dei mercati all’ingrosso e risparmiare nei periodi in cui la domanda energetica cala”. Fondamentale, però, sarà anche cambiare le nostre abitudini quotidiane tra le mura di casa. Ecco dunque alcune startegie.

Sono 5 le buone pratiche che, anche se non sembra, ci aiuteranno alla fine ad avere un bel risparmio in bolletta: innanzitutto, abbassare di un grado il riscaldamento, o aumentare la temperatura del condizionamento; sostituire le vecchie lampadine con quelle LED; utilizzare meglio i nostri elettrodomestici; adottare la cottura passiva (a fuoco spento); staccare tutte le prese in stand by.

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Ultimo Aggiornamento: 02/07/2024 13:52