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Manuela Pietrangeli uccisa dall’ex, la furia della madre: “Dovevamo ucciderlo prima”

Pubblicato: 05/07/2024 10:11

Un grido di disperazione echeggia dalle finestre dei lotti popolari della borgata di Primavalle, a nord-ovest di Roma: “Dovevamo ucciderlo prima, mi farò giustizia da sola”. Patrizia, la madre di Manuela Petrangeli, è chiusa nella sua casa, circondata dai parenti più stretti. Non ha avuto la forza di andare in via degli Orsoleo a vedere il corpo della figlia, uccisa con due fucilate al petto dal suo ex compagno Gianluca Molinaro.

Le urla “Fucilata, fucilata” riecheggiano dall’abitazione al primo piano, mentre il quartiere è in stato di shock. Il grido di Patrizia, “dovevamo ucciderlo prima”, suggerisce che forse la famiglia aveva intuito qualcosa o addirittura aveva assistito a episodi di violenza. Nonostante questo, Gianluca Molinaro continua a rimanere in silenzio davanti ai magistrati, senza fornire spiegazioni sul perché del delitto. Gli investigatori non hanno trovato alcuna denuncia da parte di Manuela nei confronti dell’ex compagno.

gianluca molinaro

Il quartiere è gonfio di rabbia e dolore per la perdita della “dolce Manuela“, strappata al suo bambino e alla sua famiglia. “Sia maledetto da Dio, maledetto. Dovevamo ucciderlo prima, mi farò giustizia da sola”, grida ancora la madre. “Lo facciano a pezzi“, aggiunge un’altra donna della famiglia. Le parole “bastardo” e “bestia” risuonano come una nenia funebre rabbiosa che riempie la piccola via Angelo Mai, dove spesso Gianluca Molinaro arrivava per prendere il figlio.

Non merita nemmeno un processo“, è un altro ritornello che si alterna a singhiozzi e abbracci tra chi è arrivato per offrire una consolazione troppo precoce per scaldare il cuore di una madre disperata. Fino a ieri, Manuela giocava con suo figlio in quel cortile che ora si è trasformato in una camera ardente in attesa del suo ritorno.

“Sognava le ferie con il suo bambino, non meritava tutto questo. Era l’infermiera di tutti, correva per qualsiasi emergenza. Resta l’angelo del nostro quartiere”, dice una donna prima di rientrare nella sua casa.

La tragedia di Manuela Petrangeli ha lasciato un segno indelebile nel cuore della comunità di Primavalle, evidenziando ancora una volta la devastazione che la violenza domestica può portare. Il quartiere, unito nel dolore, cerca ora di trovare la forza per sostenere la famiglia di Manuela in questo momento di immenso dolore.

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Ultimo Aggiornamento: 05/07/2024 11:55