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Non è invitato al compleanno, spara e fa una strage. Orrore per il folle gesto di un 21enne

Pubblicato: 08/07/2024 11:47

Doveva essere una spensierata mattinata di festa fra amici, si è trasformata in un folle episodio di violenza e orrore. Un ragazzo di 21 anni, dopo aver scoperto di non essere stato invitato alla festa di compleanno di un suo coetaneo, ha deciso di presentarsi armato a casa del “colpevole” dell’affronto e ha fatto fuoco sui presenti. Un’assurda tragedia che è costata la vita a tre ragazzi, alla madre del festeggiato e allo stesso attentatore, che con tutta probabilità si è tolto la vita – non si sa se volontariamente o per errore – durante un inseguimento in auto con la Polizia. Mentre altri tre giovani sono rimasti feriti nell’agguato. La mattanza è avvenuta a Florence, un paese del Kentucky a Sud Ovest di Cincinnati. La notizia è stata data dal capo della Polizia locale Jeff Mallery, che ha riferito le circostanze dell’ennesima strage senza senso avvenuta negli Stati Uniti. Chase Garvey, questo il nome dell’omicida, si è infuriato quando si è reso conto di essere stato escluso da un party organizzato da un “amico” per il suo ventunesimo compleanno. Si è quindi armato e si è presentato a casa del festeggiato dove ha aperto il fuoco sui presenti.
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A cadere vittime della sua azione criminale sono stati tre giovani – Shane Miller, 20 anni, Delaney Eary, 19 anni e Hayden Rybicki, 20 anni -, oltre alla 44enne Melissa Parret, la madre del ragazzo che compiva 21 anni, freddata senza pietà. Altri tre giovani sono rimasti feriti e sono stati ricoverati in un ospedale di Cincinnati. Fortunatamente, non sono in pericolo di vita. Dopo avere completato la sua folle vendetta, Garvey è fuggito in macchina, inseguito dalla Polizia. Poco dopo, gli agenti lo hanno trovato morto nella sua macchina che nel frattempo era finita in un fosso. L’assassino è deceduto per una ferita di arma da fuoco probabilmente autoinflitta. Questo ennesimo episodio di violenza legata al possesso di armi rinfocola un’annosa polemica che infuria da anni negli Stati Uniti, e si ravviva ogni volta che un giovane compie atti criminali uccidendo – nella maggior parte dei casi – propri coetanei. Nonostante i ripetuti appelli a limitare o a rendere più difficile la detenezione di un’arma da fuoco, questi episodi che costano la vita a molti ragazzi innocenti continuano a ripetersi, lasciando attonite intere comunità e gettando incolpevoli famiglie nella disperazione.

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Ultimo Aggiornamento: 10/07/2024 15:41