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Golfo di Napoli, attirano i gabbiani e poi ci si tuffano sopra: è ancora violenza sugli animali

Pubblicato: 09/07/2024 21:03
Golfo di Napoli, attirano i gabbiani e poi ci si tuffano sopra: è ancora violenza sugli animali

Nel golfo di Napoli, alcuni giovani a bordo di una barca hanno attirato i gabbiani con del cibo e poi si sono tuffati sopra di loro, ferendoli. Hanno registrato la scena e l’hanno pubblicata sui social, pensando fosse divertente. Tuttavia, tra i volatili c’era anche un gabbiano corso, una specie rara e protetta. L’ornitologo Rosario Balestrieri della Stazione Zoologica Anton Dohrn ha identificato il gabbiano corso nel video, nonostante la bassa qualità delle immagini. Ha spiegato che il gabbiano corso, più piccolo e con ali nere, è stato ferito nell’impatto e si vede allontanarsi in acqua.
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Educazione e rispetto alla vita animale

Questo episodio non è solo una questione di benessere animale, ma anche di conservazione delle specie rare. Balestrieri, presidente dell’associazione di tutela ambientale ARDEA, ha sottolineato che tali atti compromettono la sopravvivenza di specie come il gabbiano corso. Ha spiegato che il gabbiano corso è endemico del Mediterraneo e nidifica solo in aree protette, mentre il gabbiano reale può nidificare ovunque, anche nelle città. La conservazione del gabbiano corso è minacciata da disturbi nei siti di nidificazione, cattura accidentale durante la pesca e scarsità di risorse ittiche, dato che sono selettivi nel cibo.

Esistono anche differenze fisiche tra le due specie: il gabbiano corso è più piccolo, con zampe scure, becco rosso corallo e ali con punte nere. Alimentare i gabbiani, inoltre, può aumentare la loro confidenza con gli esseri umani, portandoli ad assumere comportamenti conflittuali, come rubare cibo. Ridurre la distanza di fuga degli animali selvatici, cioè lo spazio in cui si sentono minacciati e scappano, è problematico, soprattutto per le specie che vivono ai margini delle città.

L’aspetto più preoccupante è la mancanza di consapevolezza dei giovani riguardo la crudeltà delle loro azioni. Diffondendo il video sui social, mostrano una totale insensibilità verso il benessere animale. Balestrieri suggerisce che l’educazione civica dovrebbe includere percorsi per sviluppare empatia verso gli animali e le altre persone, iniziando già dalle scuole. Questo episodio mette in evidenza la necessità di una maggiore sensibilizzazione e rispetto per la vita animale, nonché la consapevolezza delle conseguenze delle proprie azioni.

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