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Morgan e l’accusa di stalking, parlano gli avvocati: “Cose di anni fa. Per noi è innocente”

Pubblicato: 11/07/2024 10:07

Morgan ha scelto di rompere il silenzio sulle recenti accuse di stalking e diffamazione che lo vedono coinvolto. In piena notte, l’artista ha pubblicato un criptico messaggio sui suoi profili social, suscitando indignazione e condanna. “Oggi piacciono i mostri, se il mostro fossi io vi piacerei. Io non vi piaccio perché gli angeli non piacciono ai mostri. Gli angeli stiano con me”, ha scritto, cercando di difendersi con parole ambigue che non fanno altro che alimentare ulteriormente la controversia. Ma non è finita. Nel pomeriggio a dare man forte all’artista, le dichiarazioni indignate del suo avvocato che in un comunicato, ha precisato alcuni punti.
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Morgan è attualmente sotto processo a Lecco per presunti atti persecutori nei confronti della cantautrice Angelica Schiatti, compagna del cantautore Calcutta. La vicenda ha sollevato un’ondata di reazioni negative, portando la Warner Music Italy a interrompere il rapporto contrattuale con l’artista. Anche la Rai ha preso le distanze, precisando che “al momento non ha in essere alcun contratto con l’artista”. Un progetto annunciato non è stato perfezionato, segno di una chiara volontà di dissociarsi dalle azioni di Morgan.

A quanto spiegato dalla legale di Angelica Schiatti, sarebbe stata avanzata da loro una richiesta di 150mila euro di risarcimento: “Ci siamo costituiti parte civile e questo implica alcune cose tra cui formulare una richiesta in denaro per i danni subiti. Abbiamo chiesto 150mila euro sapendo bene che questa cifra non sarebbe mai stata accettata da Castoldi che, infatti, ci ha controproposto 15mila euro».

Troppo pochi per la donna, che comunque non sta andando a processo per un ritorno economico: “Non le basterebbero nemmeno per il percorso di terapia che la mia assistita ha fatto fin qui e che sta proseguendo. Comunque, tenevo a chiarire che sia stato un atto dovuto. Noi vogliamo arrivare a una sentenza, i soldi non ci interessano”.

Il messaggio notturno di Morgan, pubblicato alle due di notte su Instagram, appare come un tentativo disperato di ribaltare la situazione, indirizzandosi sia ai suoi detrattori che ai suoi sostenitori. “Bestie violente e misantropi untori e boia stiano dalla parte di starfuckers e mafiosi. Esseri umani, persone civili, non violenti, persone dotate di anima, stiano con me. Nessuna guerra ai mostri però, mi raccomando. I mostri hanno un dispositivo di autopunizione, quindi non dovremo fare nulla”, ha aggiunto.

Le parole di Morgan, tuttavia, non riescono a mascherare la gravità delle accuse che pendono su di lui. Il tentativo di autoassolversi e di dipingersi come un angelo tra i mostri suona come un’ulteriore offesa alle vittime delle sue presunte azioni. Le accuse di stalking e diffamazione sono gravi e richiedono un’assunzione di responsabilità e non una difesa basata su giochi di parole e messaggi criptici.

La condanna sociale è stata immediata. Numerosi utenti sui social media hanno espresso il loro sdegno per le parole di Morgan, sottolineando come il suo comportamento continui a dimostrare una totale mancanza di rispetto e di empatia verso le persone che ha presumibilmente danneggiato. Questo episodio mette in luce, ancora una volta, la necessità di affrontare con serietà e rigore le accuse di stalking e di violenza, assicurando che i colpevoli non possano nascondersi dietro il velo della celebrità o della presunta incomprensione artistica.

La società non deve tollerare comportamenti del genere, e la giustizia deve fare il suo corso senza influenze esterne. Le parole e le azioni di Morgan non devono distogliere l’attenzione dalla gravità delle accuse e dal bisogno di proteggere le vittime di tali reati.

La replica del legale di Morgan

Non è tardata ad arrivare anche la replica del legale di Morgan. In un comunicato l’’avvocato Rossella Gallo che “in merito all’articolo pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano, ripreso da varie testate, nonché ai comunicati per il tramite dei social media, riteniamo doveroso fornire i seguenti chiarimenti. Il procedimento penale è stato instaurato da una querela presentata più di 4 anni fa dalla signora Angelica Schiatti per presunti reati di stalking e diffamazione: questo procedimento era già noto alla stampa che aveva già avuto modo di parlarne. Le presunte condotte, sulle quali si potrà pronunciare solo il Giudice, contestate al signor Castoldi risalgono al 2020 -2021: si tratta dunque di vicende risalenti a 3-4 anni fa”.

E’ molto grave -affonda l’avvocato Gallo- che si attacchi la persona del magistrato, sindacandone arbitrariamente l’operato senza avere cognizione né competenza in materia, e soprattutto creando una pressione mediatica per condizionarne l’operato, accusandolo di porre in essere la ‘vittimizzazione secondaria’ della persona offesa”. L’avvocato di ha dichiarato infine: “In queste frenetiche ore sono apparse diverse ricostruzioni dei fatti non rispondenti al vero, funzionali unicamente a fornire una immagine totalmente distorta del sig. Castoldi, gravemente offensive della reputazione e immagine personale, artistica e professionale del medesimo, con indebite ripercussioni sulla sua sfera privata oltreché pubblica, lavorativa, delle quali verranno interessate le autorità giudiziarie competenti”.

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Ultimo Aggiornamento: 12/07/2024 11:37