Il rapper Jay Z, che è anche marito di Beyoncé, è stato accusato di aver violentato una donna, appena 13enne all’epoca dei atti denunciati, insieme al “collega” Sean “Diddy” Combs. Secondo la CNN, la presunta violenza risalirebbe al 2000. L’abuso si sarebbe consumato durante una festa organizzata dopo gli MTV Music Awards.
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La presunta vittima, che accusa sia Jay Z sia Diddy, sostiene di avere bevuto un drink che l’avrebbe fatta sentire “stordita”. Subito dopo i due rapper e produttori discografici avrebbero abusato a turno di lei. A presentare la denuncia è stato l’avvocato Tony Buzbee, noto per aver già intentato in passato più di 20 cause per violenza sessuale contro Diddy. La denuncia della donna, che oggi ha 37 anni, era già stata presentata a ottobre. Ma l’identità di Jay Z è stata resa pubblica soltanto qualche ora fa.
La denuncia dell’avvocato della presunta vittima di Jay Z e Diddy
“Un’altra celebrità rimase a guardare mentre Combs e Carter (Jay-Z, ndr) aggredivano a turno la minore. – nella denuncia si legge anche di una terza persona che avrebbe assistito allo stupro senza intervenire – Molte altre persone erano presenti all’after party, ma non hanno fatto nulla per fermare l’aggressione. Carter è stato con Combs durante molti degli episodi qui descritti. Entrambi gli autori devono affrontare la giustizia”.
Il rapper nega tutte le accuse
Jay Z ha nega con decisione tutte le accuse e decide di rispondere con un post pubblicato su X all’avvocato che ha presentato la denuncia nei suoi confronti: “Il mio avvocato ha ricevuto un tentativo di ricatto, chiamato lettera di richiesta, da un avvocato di nome Tony Buzbee. Secondo i suoi calcoli, la natura di queste accuse e l’attenzione dell’opinione pubblica mi avrebbero spinto a patteggiare. No, signore, ha avuto l’effetto opposto! Mi ha fatto venire voglia di smascherarla per la frode che è. Queste accuse sono di natura così atroce che la imploro di sporgere una denuncia penale, non civile”.