
Il silenzio della notte si è spezzato all’improvviso. Un gruppo di attivisti internazionali stava riposando in una piccola abitazione utilizzata come base per le loro attività di supporto alla comunità locale. Poi, il rumore secco di porte sfondate, urla concitate, il buio rischiarato solo dalle torce e dalla violenza improvvisa di un’incursione. Una manciata di minuti sufficienti a trasformare un luogo di accoglienza in un teatro di paura.
Quando è tornata la calma, sul pavimento c’erano i segni dell’assalto: oggetti rovesciati, sangue, vetri infranti. E quattro persone ferite, incapaci di comprendere fino in fondo cosa fosse appena accaduto.
Secondo quanto riferito dall’agenzia palestinese Wafa, tre cittadini italiani e un attivista canadese sono rimasti feriti durante un attacco di un gruppo di coloni israeliani nella comunità di Ein al-Duyuk, non lontano da Gerico, in Cisgiordania. Gli internazionali stavano trascorrendo la notte in un’abitazione che fungeva da punto di appoggio per le loro attività sul territorio.
Il blitz, descritto come improvviso e particolarmente violento, avrebbe colto tutti di sorpresa: i coloni sarebbero entrati all’interno della struttura colpendo i presenti e mettendo in fuga gli altri attivisti. Le condizioni dei feriti non sono ancora note nei dettagli, ma ONG e autorità locali stanno monitorando la situazione.
L’episodio si inserisce in un contesto di tensione crescente nella regione. Negli ultimi giorni, numerose comunità palestinesi dell’area di Gerico hanno denunciato una serie di aggressioni e attacchi illegali da parte di gruppi di coloni, spesso diretti non solo contro gli abitanti ma anche contro attivisti internazionali impegnati nella documentazione delle violenze.
Un clima che, di giorno in giorno, continua a far crescere preoccupazione e allarme.


