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“Proprio quel latte lì”. Scatta il ritiro dai supermercati italiani: l’allarme del ministero

Pubblicato: 11/12/2025 15:43

Due lotti di latte in polvere Nidina Optipro 1, destinato ai neonati e commercializzato con il marchio Nestlé, sono stati ritirati dal mercato a causa di un potenziale rischio microbiologico. L’allerta è stata pubblicata dal Ministero della Salute attraverso il portale dedicato alle notifiche di sicurezza alimentare, dopo che lo stesso produttore ha disposto un richiamo precauzionale.

Secondo quanto comunicato, il prodotto interessato è il latte in polvere Nidina Optipro 1 realizzato dalla Nestlé Netherland BV nello stabilimento di Nunspeet, nei Paesi Bassi, e distribuito anche in Italia in diversi formati. Si tratta di una misura preventiva adottata “per una potenziale deviazione microbiologica”, come specificato dall’azienda.

I lotti oggetto del richiamo sono due: il 52850346AD, con termine minimo di conservazione 31/10/2027, venduto in confezioni da 800 grammi e anche in multipack da 6 unità; e il 52860346BB, con termine minimo di conservazione 30/04/2027, commercializzato in confezioni da 2×600 grammi. Le confezioni risultano già ritirate dagli scaffali, ma resta valido l’avviso rivolto ai consumatori che avessero già acquistato il prodotto.

L’avvertenza ai consumatori e la risposta dell’azienda

Nestlé Italiana ha invitato i cittadini a non utilizzare in alcun modo il latte in polvere appartenente ai due lotti sospetti, raccomandando di contattare il servizio consumatori al numero 800 434 434 per ricevere assistenza. L’azienda spiega che il richiamo è stato deciso “in applicazione del principio di precauzione”, assicurando nel contempo che “ad oggi non sono pervenute segnalazioni di disturbi associati al consumo dei prodotti interessati”.

In una nota ufficiale, Nestlé ha inoltre dichiarato: “La decisione volontaria e cautelativa di provvedere al richiamo è stata presa per una potenziale deviazione microbiologica”, sottolineando di aver adottato tutte le misure necessarie per tutelare i consumatori. L’azienda si è scusata per “l’eventuale preoccupazione che questa situazione può rappresentare”, ribadendo che “la sicurezza, la qualità dei prodotti e la salute dei consumatori, ancora di più dei neonati, sono da sempre la massima priorità”.

Il richiamo si inserisce in un contesto di vigilanza rafforzata su prodotti alimentari dedicati alle fasce più vulnerabili, dove anche la più piccola anomalia richiede un intervento immediato. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre Nestlé garantisce piena collaborazione e trasparenza.

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