
Una scritta minacciosa contro la premier Giorgia Meloni è comparsa sulla facciata della sede della Lega a Busto Arsizio, in provincia di Varese. La frase «Spara a Giorgia» era accompagnata dalla stella a cinque punte e dalla firma Br, riferimento alle Brigate Rosse.
Il messaggio è stato scoperto nel tardo pomeriggio da Vincenzo Marra, consigliere comunale della Lega a Busto Arsizio, che ha notato l’atto vandalico poco prima dell’inizio di una riunione di partito.
«Verso le 18.30 mi sono recato in sezione perché avevamo un incontro programmato e ho trovato la scritta», ha raccontato Marra all’AdnKronos, ricostruendo i momenti successivi alla scoperta.

Secondo quanto riferito, il segretario della sezione ha immediatamente contattato le forze dell’ordine, procedendo poi con la denuncia formale per l’accaduto.
Marra ha sottolineato come non si tratti di un episodio isolato. «Già in passato ci sono stati atti vandalici contro la sede», ha spiegato, evidenziando una situazione di crescente tensione.
Il consigliere comunale ha espresso una netta condanna del gesto, definendolo un segnale di un «clima d’odio» alimentato da chi guarda con ostilità la presidente del Consiglio e il governo di centrodestra.
«Anziché confrontarsi e dialogare con le forze politiche, c’è chi sceglie di esprimersi con minacce e odio», ha aggiunto Marra, sottolineando i rischi di una deriva violenta.
Secondo l’esponente della Lega, episodi di questo tipo «alimentano un clima di violenza» che va contrastato con fermezza e responsabilità da tutte le parti politiche.
Sull’accaduto sono state avviate le indagini da parte della Digos di Varese e del commissariato di Busto Arsizio, che stanno lavorando per individuare i responsabili dell’atto intimidatorio.


