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“Tutti in ospedale”. Nausea, vomito e febbre dopo cenone di Capodanno: 118 sul posto

Pubblicato: 02/01/2026 10:10

La notte di Capodanno, che per molti è sinonimo di brindisi, selfie a tavola e tavolate infinite, per una famiglia in Abruzzo si è trasformata in un rientro di gruppo al pronto soccorso. Il classico cenone di Capodanno, con piatti ricchi e menù speciali, si è concluso con nausea, vomito e febbre e un intervento lampo del 118.

Un episodio che arriva dopo altre vicende simili delle ultime settimane e che riporta al centro un tema spesso sottovalutato: la sicurezza alimentare durante le feste, quando si mangia tanto, si assaggia di tutto e spesso ci si fida ciecamente di ciò che arriva in tavola.

Cenone e malore di gruppo: la festa che finisce in ospedale

Il nuovo caso di presunta intossicazione alimentare è avvenuto in un ristorante di Villanova di Cepagatti, in provincia di Pescara, in Abruzzo. Qui, durante il cenone, un’intera famiglia ha iniziato ad accusare un malessere sempre più evidente: vomito, nausea e febbre, sintomi arrivati tutti insieme dopo aver mangiato.

A quel punto la serata di festa è finita di colpo. È stato lanciato l’allarme e sul posto sono arrivate quattro ambulanze del 118. Secondo le prime informazioni, sette persone sono state soccorse – sembrerebbe tutte sedute allo stesso tavolo, anche se la fonte non è ancora certa – tra cui due ragazzi di 12 e 16 anni.

Immagine illustrativa collegata ai recenti casi di intossicazione alimentare

Dove sono stati portati i pazienti e come stanno ora

Alcuni dei componenti della famiglia sono stati trasferiti all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, mentre gli altri sono stati portati all’ospedale civile di Pescara. Per tutti è scattata subito la osservazione clinica, con i medici impegnati a monitorare l’evoluzione dei sintomi e a capire cosa possa aver scatenato il malore collettivo.

Le condizioni dei pazienti, al momento, non desterebbero particolare preoccupazione, ma la prudenza resta alta. In queste situazioni, infatti, sono gli esami clinici e tossicologici a fare la differenza, perché servono a capire se si tratti davvero di un caso di intossicazione alimentare e, soprattutto, da cosa sia stata provocata.

Ambulanza del 118 utilizzata per i soccorsi dopo il cenone di Capodanno

Il precedente in Molise: madre e figlia morte dopo una cena

Se le ipotesi verranno confermate, quello di Villanova di Cepagatti sarebbe un nuovo caso di intossicazione alimentare che si aggiunge alla tragedia della provincia di Campobasso, in Molise. Qui, nei giorni scorsi, madre e figlia sono morte presumibilmente dopo una cena di pre Vigilia di Natale, per qualcosa che avevano mangiato.

Per fare chiarezza, gli inquirenti hanno sequestrato 19 alimenti trovati nell’abitazione delle due donne a Pietracatella. Nell’elenco ci sono un preparato con funghi e peperoni, olive verdi e nere, polpette, formaggio con pistacchio, mozzarella di latte vaccino, salsa di pomodoro, funghi presumibilmente del tipo “pleurotus ostreatus”, vongole cotte con guscio, baccalà gratinato con pinoli, uva e patate, torta con pandispagna e crema al pistacchio, pesto, due tipi di marmellata, polenta condita con funghi presumibilmente champignon, due tipi di formaggio spalmabile, funghi alla contadina, giardiniera autoprodotta.

Tavola imbandita per il cenone di Capodanno

Perché il cenone di Capodanno è un momento “a rischio”

La lunga lista di cibi sequestrati in Molise mostra chiaramente quanto sia complesso, per investigatori e tecnici sanitari, individuare con precisione l’alimento responsabile di un’intossicazione. Si analizza tutto: dalla filiera di preparazione alla conservazione dei cibi, fino alla presenza di ingredienti considerati più delicati, come funghi e prodotti ittici.

Lo stesso tipo di attenzione viene ora rivolto anche al caso del cenone di Capodanno a Villanova di Cepagatti. Durante le feste, infatti, tra piatti elaborati, menù speciali e grandi quantità di portate, il rischio che qualcosa non vada per il verso giusto aumenta. E quando a stare male sono più persone insieme, come in questo caso, il campanello d’allarme scatta subito.

Dai sintomi agli esami: cosa succede dopo un’intossicazione sospetta

Per la famiglia soccorsa nel Pescarese, l’episodio sembra fortunatamente avere, per ora, esiti meno gravi rispetto alla tragedia molisana. Ma il fatto resta significativo perché si inserisce in una scia di casi legati ai pasti delle feste che sta spingendo le autorità sanitarie a ribadire l’importanza di attenzione e prudenza su ciò che si porta in tavola.

Le prossime ore saranno fondamentali: saranno infatti gli esami clinici e tossicologici a chiarire cosa abbia provocato il malore di gruppo e se esista davvero un collegamento tra i diversi episodi registrati nelle ultime settimane. Intanto, i riflettori restano puntati su cene, cenoni e pranzi di festa, che da momenti di convivialità rischiano, in casi come questo, di trasformarsi in un vero e proprio allarme sanitario.

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