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“Cose orribili”. Strage di Capodanno, il giovane calciatore sopravvissuto racconta cosa ha visto quella notte. Terribile

Pubblicato: 02/01/2026 16:37

Il drammatico rogo che ha devastato il disco bar Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, durante i festeggiamenti per il Capodanno 2026, continua a scuotere l’opinione pubblica internazionale per la violenza delle fiamme e l’elevato numero di vittime. Tra le testimonianze più toccanti emerge quella di Eliot Thelen, giovane promessa del calcio e centrocampista lussemburghese della Primavera del Pescara, che si trovava nel locale al momento della tragedia. Il bilancio provvisorio parla di almeno 47 morti e centinaia di feriti, trasformando quella che doveva essere una notte di festa in una delle più gravi catastrofi avvenute in territorio svizzero negli ultimi decenni.

La testimonianza del giovane calciatore

Il giovane atleta è riuscito a mettersi in salvo abbandonando la struttura prima che le fiamme bloccassero ogni via d’uscita, ma porta con sé i segni visibili e invisibili di quei momenti concitati. Eliot Thelen ha riportato alcune ustioni alle dita della mano destra, ferite fortunatamente lievi che ne hanno permesso le dimissioni dall’ospedale già nella giornata di giovedì primo gennaio. Tuttavia, il trauma psicologico resta profondo e le sue parole descrivono uno scenario apocalittico caratterizzato da visioni orribili che difficilmente potrà dimenticare. Il calciatore ha espresso grande preoccupazione per i suoi amici rimasti coinvolti, spiegando che il suo migliore amico è in attesa di un intervento chirurgico mentre un’altra compagna di viaggio si trova attualmente ricoverata in terapia intensiva.

Il sospiro di sollievo della famiglia

Le dichiarazioni del padre del ragazzo, Carlo Thelen, noto professionista che ricopre il ruolo di direttore della Camera di commercio del Lussemburgo, confermano la gravità della situazione vissuta dal figlio. L’uomo ha ribadito come Eliot sia stato estremamente fortunato a uscire quasi indenne da una trappola di fuoco che non ha lasciato scampo a decine di altri giovani. La famiglia sta ora fornendo tutto il supporto necessario per aiutare il ragazzo a superare lo stato di shock, mentre le autorità consolari continuano a monitorare la situazione degli stranieri coinvolti nell’incidente. Il fatto che il giovane sia riuscito a fuggire rapidamente testimonia la concitazione di quegli istanti, in cui pochi secondi hanno fatto la differenza tra la vita e la morte.

La solidarietà del mondo del calcio

Non appena la notizia si è diffusa, il Pescara Calcio si è stretto attorno al suo tesserato attraverso messaggi ufficiali e contatti diretti. Il responsabile del settore giovanile, Angelo Londrillo, è stato tra i primi a confermare la presenza del centrocampista nel locale di Crans-Montana, mantenendo i contatti con i familiari per seguire l’evoluzione della situazione medica e psicologica del ragazzo. Anche il presidente della società abruzzese, Daniele Sebastiani, ha voluto far sentire la propria vicinanza pubblicando una nota di cordoglio e sostegno. Il club biancoceleste ha espresso il proprio dolore non solo per la vicenda che ha toccato il proprio atleta, ma per tutte le famiglie delle vittime colpite da questa immane tragedia internazionale.

Le indagini sulla dinamica del rogo

Mentre i sopravvissuti cercano di riprendersi, gli inquirenti svizzeri lavorano incessantemente per ricostruire l’esatta dinamica che ha scatenato l’incendio all’interno del disco bar. Le prime ipotesi investigative si concentrano su possibili negligenze legate alla sicurezza o all’uso improprio di materiale pirotecnico all’interno della struttura. Alcuni testimoni hanno riferito che il fuoco potrebbe essere partito da candele posizionate su bottiglie di champagne o dall’esplosione di un petardo, ma le autorità mantengono il massimo riserbo in attesa dei rilievi scientifici. La rapidità con cui il fuoco si è propagato suggerisce che i materiali di arredo potrebbero aver alimentato le fiamme in modo anomalo, rendendo vana la fuga per molti dei presenti che si sono ritrovati schiacciati dalla calca o soffocati dal fumo denso.

La portata dell’evento ha mobilitato i vertici politici di diversi paesi, considerando che Crans-Montana è una meta turistica d’élite frequentata da giovani provenienti da tutta Europa. Il ministro degli esteri italiano ha confermato che si sta lavorando per rintracciare diversi connazionali dispersi, rendendo l’attesa delle famiglie ancora più angosciante. Gli ospedali della zona sono stati messi a dura prova dall’afflusso massiccio di pazienti con gravi ustioni e traumi da schiacciamento, rendendo necessario il trasferimento di alcuni feriti in centri specializzati in altre città svizzere. Questa tragedia lascerà un segno indelebile non solo nella carriera e nella vita di Eliot Thelen, ma in tutta la comunità sportiva e civile che oggi piange la scomparsa di decine di giovani vite spezzate durante il brindisi del nuovo anno.

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