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Strage di Capodanno, Giuliano Biasini rintracciato: inserito per errore tra i dispersi di Crans-Montana

Pubblicato: 03/01/2026 13:01

Giuliano Biasini è stato rintracciato ed è vivo. Il suo nome era finito per errore nell’elenco degli italiani dispersi dopo il devastante incendio di Crans-Montana, scoppiato nella notte di Capodanno all’interno della discoteca Le Constellation. Una segnalazione nata nelle ore immediatamente successive alla tragedia, in un contesto di forte concitazione, che aveva fatto temere il peggio ai familiari e alla comunità di origine.

Il 49enne, direttore di sala del Le Constellation, non rispondeva al telefono e questo aveva spinto i parenti a rivolgersi alla Farnesina, facendo scattare il suo inserimento nella lista dei dispersi. In realtà Biasini non si trovava nel locale al momento del rogo ed è rimasto completamente illeso. La conferma è arrivata nelle ore successive, mettendo fine a una lunga notte di angoscia.

Il contatto con il sindaco e il chiarimento ufficiale

A rassicurare definitivamente familiari e istituzioni è stato il sindaco di Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, Gioacchino Ferdinandi, che è riuscito a mettersi in contatto diretto con Biasini. Il direttore di sala ha spiegato di stare bene e di non essere coinvolto nell’incendio che ha causato decine di vittime, una delle tragedie più gravi avvenute in Svizzera negli ultimi anni.

Originario del Frusinate, Biasini aveva frequentato l’istituto alberghiero di Cassino prima di trasferirsi all’estero per lavoro. Da tempo vive stabilmente in Svizzera, dove risiede con la compagna e una figlia, e lavora per la società che gestisce il locale andato distrutto dalle fiamme.

Figura chiave nell’inchiesta sul rogo

La posizione di Giuliano Biasini resta comunque centrale nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura cantonale, che punta a ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio di Capodanno. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire le cause del rogo e, soprattutto, di comprendere perché non siano scattate tempestivamente le procedure di emergenza interne per favorire la fuga dei clienti.

Biasini, pur non essendo presente nel locale al momento della strage, è considerato una testimonianza importante per comprendere l’organizzazione e il funzionamento della discoteca. Il suo contributo potrebbe risultare decisivo per fare luce sulle responsabilità e sulle eventuali falle nei sistemi di sicurezza.

Il racconto del fratello e la fine della paura

A spiegare come si è arrivati all’errore è stato il fratello Cristian, che ha raccontato di aver ricevuto una telefonata rassicurante già la mattina del primo gennaio. Giuliano, come faceva abitualmente, aveva chiamato un familiare per raccontare quanto accaduto a Crans-Montana, mettendo subito fine alle preoccupazioni più gravi.

Solo in un secondo momento la famiglia ha scoperto che il suo nome figurava nell’elenco dei dispersi diffuso dalla Farnesina. Una situazione risolta rapidamente grazie al contatto con le autorità locali e ai carabinieri, che hanno provveduto ad aggiornare le comunicazioni ufficiali.

Altri casi di falsi dispersi dopo l’incendio

Il caso di Giuliano Biasini non è stato isolato. Nei giorni successivi al rogo, anche Lisa Pieropan e Linda Cavallaro erano state segnalate come disperse, salvo poi essere rintracciate poco dopo. In entrambi i casi, l’allarme era scattato perché i telefoni cellulari non risultavano raggiungibili nelle ore immediatamente successive alla tragedia.

Episodi che testimoniano il caos e la difficoltà di ricostruire con precisione la presenza delle persone nelle prime fasi di una emergenza di vaste proporzioni come quella vissuta a Crans-Montana. Una vicenda che, pur conclusasi con un sospiro di sollievo per alcune famiglie, continua a lasciare dietro di sé dolore, interrogativi e un’indagine ancora tutta da chiarire.

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Ultimo Aggiornamento: 03/01/2026 14:48

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