
“L’Ucraina non è mai stata e non sarà mai un ostacolo alla pace”. Con queste parole il presidente Volodymyr Zelensky ha replicato alle recenti accuse di Donald Trump, che ha indicato il leader ucraino come il “principale ostacolo” a una soluzione del conflitto tra Russia e Ucraina.
La dichiarazione di Zelensky arriva in un momento di forte tensione diplomatica, alimentata dalle prese di posizione dell’ex presidente americano. Il leader di Kiev ha ribadito la volontà dell’Ucraina di lavorare per una pace giusta, respingendo l’idea che il suo governo stia ostacolando i negoziati.
Il colloquio con la Nato
Zelensky ha inoltre riferito di aver avuto una conversazione telefonica con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Al centro del confronto, secondo quanto dichiarato dal presidente ucraino, ci sono stati i sistemi di difesa aerea per l’Ucraina e il coordinamento del lavoro diplomatico con gli Stati Uniti.
Il contesto internazionale
Le parole di Zelensky si inseriscono in un quadro internazionale complesso, segnato dal dibattito negli Stati Uniti sul futuro del sostegno a Kiev e dal ruolo dell’Alleanza Atlantica nel conflitto. Kiev continua a ribadire che la propria posizione resta quella di un Paese aggredito, determinato a difendersi ma anche aperto a un percorso di pace che garantisca sicurezza e sovranità.


