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Ucraina, Mosca annuncia la “liberazione” di due città nel Donetsk: la risposta di Kiev

Pubblicato: 19/01/2026 15:17

La Russia ha annunciato di aver preso il controllo di due comunità nell’Est e nel Sud dell’Ucraina nel corso delle ultime 24 ore. Secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa russo, le truppe di Mosca avrebbero “liberato” l’insediamento di Novopavlovka, nella regione del Donetsk, e quello di Pavlovka, nella regione di Zaporozhye, nell’ambito di quella che il Cremlino continua a definire “operazione militare speciale”.
Nel comunicato ufficiale, il ministero sostiene che l’avanzata sarebbe avvenuta grazie ad “operazioni decisive” condotte dai gruppi tattici russi impegnati sui due fronti. Contestualmente, Mosca ha diffuso un nuovo bilancio delle presunte perdite ucraine, parlando di circa 1.305 soldati uccisi nell’ultimo giorno lungo l’intera linea di combattimento.

Le cifre russe sulle perdite ucraine

Secondo i dati forniti dal Ministero della Difesa russo, le perdite maggiori sarebbero state registrate nelle aree di responsabilità dei vari gruppi tattici russi. In particolare, Mosca sostiene che l’esercito ucraino avrebbe perso oltre 170 militari nel settore Nord, più di 200 nel settore Ovest, circa 225 nel settore Sud e 400 nel settore Center, oltre a ulteriori perdite nei settori Est e Dnepr. Nel bilancio vengono citati anche veicoli corazzati distrutti, un carro armato e stazioni di disturbo elettronico.
Si tratta di numeri che non possono essere verificati in modo indipendente e che rientrano nella comunicazione quotidiana di guerra diffusa da Mosca dall’inizio del conflitto.

Nessuna conferma da Kiev o da fonti internazionali

Al momento non risultano conferme indipendenti sulla presa di Novopavlovka e Pavlovka da parte delle forze russe. Le autorità ucraine non hanno riconosciuto la perdita degli insediamenti citati nel comunicato di Mosca, mentre i bollettini di Kiev continuano a parlare di combattimenti intensi e di una situazione fluida lungo il fronte orientale e meridionale.
Anche le principali agenzie di stampa internazionali non russe non hanno finora confermato in modo autonomo l’effettivo controllo russo dei due centri abitati. In più occasioni, durante il conflitto, annunci simili da parte del Ministero della Difesa russo sono stati successivamente ridimensionati o smentiti alla luce di verifiche sul terreno.

Un fronte ancora instabile e una guerra di comunicazione

Il Donetsk e la regione di Zaporozhye restano tra le aree più contese del conflitto, con avanzate e contrattacchi che spesso non portano a un controllo stabile del territorio. In questo contesto, gli annunci di “liberazioni” assumono anche un valore di guerra informativa, utile a rafforzare il messaggio politico e militare di Mosca sul fronte interno e internazionale.
L’assenza di conferme indipendenti rende dunque necessario trattare con cautela sia le rivendicazioni territoriali sia i dati sulle perdite nemiche diffusi dalle parti in conflitto, in una guerra in cui la narrazione resta parte integrante dello scontro.

La posizione di Kiev: “Combattimenti in corso, nessuna perdita confermata”

Dal lato ucraino non arrivano conferme sulla perdita di Novopavlovka nella regione di Donetsk né di Pavlovka nell’area di Zaporozhye. Nei bollettini diffusi nelle stesse ore, lo Stato maggiore di Kiev parla di combattimenti intensi lungo più settori del fronte orientale e meridionale, con tentativi di avanzata russi respinti e una situazione ancora altamente fluida sul terreno.
Secondo la versione ucraina, gli annunci russi sulla “liberazione” di insediamenti rientrerebbero in una strategia comunicativa volta a rafforzare la percezione di progressi militari, senza che ciò corrisponda necessariamente a un controllo stabile e duraturo del territorio. Kiev sottolinea inoltre come molte aree citate nei comunicati di Mosca siano zone già pesantemente contese, spesso ridotte a piccoli centri semi-distrutti, dove il fronte avanza e arretra nel giro di pochi giorni.

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