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Fotomontaggi, dazi e fughe di messaggi: Trump tenta la conquista della Groenlandia sfidando l’Europa

Pubblicato: 20/01/2026 07:42

Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato su Truth un fotomontaggio in cui impugna la bandiera Usa sul suolo della Groenlandia, con alle spalle il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Nel fotomontaggio compare un cartello netto: “Groenlandia, territorio Usa dal 2026”. Il gesto, carico di simbolismo politico, si inserisce nella nuova offensiva diplomatica e commerciale di Washington sull’isola artica controllata dalla Danimarca, che la Casa Bianca vorrebbe trasformare in territorio statunitense. Il presidente ha presentato l’iniziativa come inevitabile e vantaggiosa, alimentando una tensione crescente con l’Europa e con Parigi, dopo le parole del presidente francese Emmanuel Macron sul rifiuto di entrare nel “board di pace” per Gaza. A complicare il quadro c’è la strategia commerciale: dazi annunciati contro più Paesi del blocco europeo e un’escalation verbale che coinvolge anche la Nato, la politica energetica e la diplomazia parallela con Mosca.

Trump minaccia dazi e pubblica messaggi privati

Parlando con i giornalisti in Florida, Trump ha sostenuto che i leader europei non “opporranno troppa resistenza” al tentativo americano di acquistare la Groenlandia, sottovalutando apertamente la linea dura di Copenaghen. Ha poi rilanciato sul fronte commerciale, minacciando dazi al 200% su vini e champagne francesi come risposta alle parole di Macron. Il presidente ha anche confermato di aver invitato Vladimir Putin a entrare nel futuro “Consiglio di pace” per Gaza, spostando l’asse diplomatico verso un formato non europeo e non multilaterale. Poco dopo, Trump ha pubblicato su Truth quello che sostiene essere un messaggio privato del presidente Macron: “Amico mio, siamo totalmente allineati sulla Siria. Possiamo fare grandi cose sull’Iran”, recita il testo attribuito al presidente francese. Il punto critico arriva però sulla Groenlandia: “Non capisco cosa stai facendo sulla Groenlandia”, scrive Macron, prima di proporre un incontro del G7 a Parigi con ucraini, siriani e russi a margine, e una cena con Trump prima del suo rientro negli Stati Uniti. La pubblicazione del messaggio ha creato ulteriore frizione, sollevando interrogativi su prassi e riservatezza diplomatica tra alleati storici all’interno della Nato.

Danimarca: “Non avrà la Groenlandia”

Le parole e i gesti della Casa Bianca hanno trovato un muro in Danimarca. Il ministro degli Esteri Lars Lokke Rasmussen ha dichiarato che Trump “non potrà mai ottenere la Groenlandia facendo pressione” sulla Danimarca o sull’Europa, chiarendo che la questione riguarda la sovranità e non l’opportunità economica. Le dichiarazioni arrivano dopo l’annuncio di Washington di un dazio del 10% contro Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno unito, Paesi Bassi e Finlandia, con l’obiettivo di salire al 25% fino alla conclusione di un eventuale accordo di acquisto dell’isola artica. Rasmussen ha invitato tutti gli alleati della Nato e dell’Unione europea a difendere i principi comuni per dimostrare che “si può avere un desiderio, una visione, una richiesta, ma non si può ottenere ciò che si vuole facendo pressione”. L’intervista concessa a un’emittente britannica ha dato voce a una posizione europea che appare compatta, almeno nelle dichiarazioni ufficiali, mentre crescono le preoccupazioni per l’effetto dei dazi sugli scambi transatlantici e sulle relazioni interne all’Alleanza.

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Ultimo Aggiornamento: 20/01/2026 07:51

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