Vai al contenuto

Shock nel cimitero italiano, sprofonda tutto per il maltempo. Immagini forti

Pubblicato: 20/01/2026 13:03

La furia degli elementi non risparmia nemmeno il luogo del riposo eterno, trasformando una giornata di pioggia torrenziale in un incubo per la provincia di Crotone. In questo drammatico martedì 20 gennaio 2026, il territorio è stato travolto da precipitazioni di una violenza inaudita, portando al collasso strutturale di un’area sacra. Le cronache locali riportano un evento sconvolgente: le piogge eccezionali hanno provocato il crollo di una porzione del cimitero di San Mauro Marchesato, facendo precipitare nel burrone sottostante circa venti bare. Il dato pluviometrico spiega la fragilità del terreno dinanzi a tale urto della natura, poiché nel comune sono caduti oltre 180 millimetri di pioggia in 24 ore, un carico d’acqua impressionante che ha innescato una frana inarrestabile, trascinando con sé la parte bassa del camposanto.

Le parole del sindaco, Levino Rajani, riflettono lo sconcerto e il dolore di un intero paese davanti a una scena che nessuno avrebbe mai voluto vedere. «Si tratta di una ferita profonda per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco – una piaga che colpisce la memoria, il rispetto e la dignità dei nostri cari». Non è solo un danno materiale o idrogeologico, ma uno strappo emotivo che tocca le radici stesse della cittadinanza, costretta a vedere violato il luogo della memoria dai morsi del fango.

Operazioni di soccorso e messa in sicurezza del sito

L’Amministrazione comunale si è attivata senza sosta fin dalle prime luci dell’alba, coordinando i soccorsi e allertando ogni ente competente per arginare il pericolo di ulteriori smottamenti. Il recupero dei feretri dispersi nel dirupo si preannuncia come un’impresa tecnica di estrema complessità e delicatezza. «Per il recupero delle bare sarà indispensabile l’intervento di rocciatori specializzati, che potranno operare solo quando le condizioni lo consentiranno», ha precisato ancora il primo cittadino Levino Rajani. La sicurezza degli operatori resta la priorità, mentre il terreno, ancora saturo d’acqua, continua a mostrare segni di instabilità che impediscono un intervento immediato nel vallone.

Mentre le squadre di soccorso attendono una finestra di bel tempo, la comunità si stringe in un silenzio rispettoso. Le previsioni meteorologiche, tuttavia, non lasciano spazio a facili ottimismi, indicando un possibile peggioramento nel corso della giornata. La gestione di questa emergenza richiederà tempi lunghi e una cautela estrema, sia per restituire dignità ai defunti coinvolti nel crollo, sia per mettere in sicurezza definitiva l’intera collina su cui sorge la struttura cimiteriale. In un momento così buio, il sindaco ha rinnovato l’appello alla calma e alla collaborazione, sottolineando la necessità di attendere le perizie dei geologi prima di qualunque manovra di ripristino.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure