
Sinner-Djokovic è stata battaglia vera sul campo degli Australian Open, in una semifinale intesa più che mai e ricca di colpi di scena: uno scontro tra titani in cui a prevalere, con una rimonta incredibile, è Nole Djokovic. Il numero due del mondo non affronterà quindi in finale Carlos Alcaraz, per l’ennesima riedizione della sfida tra i due tennisti più forti del mondo… Immenso Djokovic che ha dimostrato quanto talento e forza abbia ancora: 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4 il punteggio finale di un match pazzesco.
Partenza sprint di Sinner, primo set dominato dall’azzurro
L’avvio è tutto di Sinner, aggressivo al servizio e lucidissimo negli scambi da fondo. L’azzurro strappa subito il break e vola sul 2-0, mettendo in mostra un tennis potente e preciso. Djokovic prova a reagire, ma Jannik continua a spingere, sale 4-1 e chiude il primo set 6-3 con un rovescio lungolinea vincente, confermando un eccellente rendimento alla battuta.
La risposta di Djokovic nel secondo set
Nel secondo parziale cambia l’inerzia. Djokovic alza le percentuali di prime, diventa più incisivo con il rovescio e trova il break sul 1-3. Il serbo consolida il vantaggio e porta a casa il set 6-3, ristabilendo la parità. Sinner resta in partita, ma Nole comincia a prendere campo e fiducia.
Terzo set a Sinner, poi il malore di Djokovic
Il terzo set è combattutissimo. Sinner ritrova brillantezza negli scambi lunghi e sfrutta le occasioni in risposta, conquistando il parziale 6-4 e riportandosi avanti due set a uno. Durante il quarto set arriva anche un momento delicato per Djokovic, che nel cambio di campo accusa conati di vomito e assume un farmaco.
Nonostante il problema fisico, il serbo riesce a restare aggrappato al match, dimostrando una resilienza impressionante.

Djokovic cresce nei momenti chiave e porta la sfida al quinto
Nel quarto set Djokovic alza ulteriormente il livello, trova soluzioni più coraggiose e sfrutta qualche esitazione di Sinner nei punti importanti. Nole chiude il parziale 6-4 e trascina la semifinale al quinto set, davanti a un pubblico in visibilio.
Quinto set decisivo: break Djokovic e finale conquistata
Nel set decisivo Sinner parte forte, ma Djokovic è implacabile quando conta. Il momento chiave arriva sul 3-4, quando il serbo piazza il break alla prima occasione, dopo che l’azzurro aveva mancato cinque palle break complessive nel corso del parziale.
Sul 3-5, Djokovic annulla tre palle break consecutive, mostrando tutta la sua freddezza. Sinner resta in vita tenendo il servizio sul 4-5, ma Nole non trema e chiude l’incontro servendo per il match, completando una rimonta straordinaria.

L’ennesima lezione di Djokovic, applausi anche per Sinner
Nei momenti decisivi Djokovic è stato semplicemente perfetto, più coraggioso e lucido, mentre Sinner ha pagato qualche esitazione negli scambi prolungati. L’azzurro esce comunque a testa alta dopo una prestazione di altissimo livello, impreziosita da 22 ace e da lunghi tratti di dominio.
Per Djokovic arriva l’ennesima finale Slam a Melbourne, conferma di una grandezza che non conosce età. Il serbo si giocherà ora il titolo degli Australian Open, ancora una volta protagonista assoluto del tennis mondiale.
Le dichiarazioni di Sinner nel post-partita
“Non riuscirò a difendere il titolo? Questo era uno Slam molto importante per me. Ho avuto molte chance, anche nel quinto set. Ho provato a fare cose differenti, ma non ha funzionato. Ho fatto errori, succede. Fisicamente mi sento bene e non c’è niente che non va. Djokovic è stato semplicemente migliore di me“, ha dichiarato Sinner in conferenza stampa.
“Non sono sorpreso, lui è stato il migliore per anni e questa sconfitta può essere una lezione. Djokovic gioca meno tornei a causa della sua età, ma sappiamo anche quanto siano importanti i tornei del Grande Slam per me, per lui, per Alcaraz e per tutti. Cose positive? Direi il servizio, ho dato tutto e non è bastato. Passi avanti però ne abbiamo fatti”. Sinner si sofferma anche sul maggior numero di punti vinti rispetto al serbo: “Sapevo di aver fatto più punti di lui, ma allo stesso tempo è abbastanza irrilevante se guardiamo il punteggio”, ha poi aggiunto.


