
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma il fallimento dei blitz informatici contro le sedi diplomatiche e le strutture ricettive di Cortina. “Fondamentale la nuova riforma della sicurezza cibernetica”.
ROMA – Non solo trincee e artiglieria: la guerra si combatte sempre più nel dominio digitale, e l’Italia è finita direttamente nel mirino. Il vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha reso noto che una serie di cyberattacchi coordinati ha tentato di colpire infrastrutture critiche dello Stato e siti strategici legati ai prossimi Giochi Olimpici.
L’asse dell’attacco: da Washington a Cortina
Secondo quanto riferito dal titolare della Farnesina, l’offensiva hacker ha cercato di penetrare i sistemi delle sedi del Ministero degli Esteri, con un focus particolare sulla rappresentanza diplomatica a Washington. Ma l’azione non si è limitata alla politica estera: i pirati informatici hanno puntato anche al settore del turismo e dei grandi eventi, prendendo di mira i siti degli alberghi di Cortina d’Ampezzo, perla delle prossime Olimpiadi invernali.
Il Ministro non ha lasciato spazio a dubbi sull’origine dell’aggressione:
“Si tratta di azioni di matrice russa”, ha dichiarato Tajani, inquadrando l’accaduto nel clima di tensione internazionale che vede l’Italia schierata fermamente a sostegno dell’Ucraina.
La risposta dello Stato: sventato il blitz
Nonostante la portata della minaccia, i blitz sono stati neutralizzati prima che potessero causare danni strutturali o furti di dati sensibili. Tajani ha attribuito il successo della difesa alla recente riforma del Ministero degli Esteri, che ha potenziato la Direzione Generale competente per la gestione delle crisi e della sicurezza.
“La sicurezza cibernetica diventa fondamentale, quindi sono molto soddisfatto del lavoro svolto”, ha aggiunto il Ministro, sottolineando come l’investimento in tecnologie e protocolli di difesa stia dando i primi frutti tangibili. La Farnesina ha inoltre confermato di aver già provveduto ad avvisare tutte le autorità competenti e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) per innalzare i livelli di allerta.
Un segnale per il futuro
L’episodio di Cortina evidenzia come i grandi eventi internazionali siano considerati “obiettivi sensibili” non solo per la sicurezza fisica, ma anche per quella digitale, con l’obiettivo di destabilizzare l’immagine e l’economia del Paese ospitante. La “tenuta” del sistema Italia in questa occasione rappresenta un test superato, ma il messaggio del Governo è chiaro: la guardia resta altissima.
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