Vai al contenuto

Il Napoli trema e colpisce al 95’: vittoria al Ferraris contro un Genoa furioso

Pubblicato: 07/02/2026 20:07

A Marassi è andata in scena una partita che riassume tutto il caos, il fascino e la crudeltà della Serie A: intensità altissima, errori individuali pesanti, colpi di genio e un finale al cardiopalma deciso dal dischetto. Il Napoli di Conte esce dal Ferraris con tre punti pesantissimi e con la sensazione di aver camminato più volte sul filo, mentre il Genoa di De Rossi può recriminare per due rigori subiti a tempo quasi scaduto in poche settimane e per una prestazione che avrebbe meritato almeno il pareggio. Il risultato finale, 2-3, fotografa una gara spaccata in più fasi, con continui cambi di ritmo e di dominio territoriale.

Il primo tempo è una montagna russa emotiva. Il Genoa parte fortissimo e dopo appena tre minuti trova il vantaggio su rigore: Malinovskyi trasforma con freddezza centrale dopo un’ingenuità di Meret su Vitinha. Per un attimo sembra il preludio a un pomeriggio di sofferenza azzurra, ma il Napoli reagisce con personalità e in due minuti ribalta tutto: al 20’ Hojlund ribadisce in rete dopo una respinta di Bijlow, al 22’ McTominay fulmina il portiere rossoblù con un destro da fuori area. Da lì in poi gli ospiti provano a gestire, anche perché lo scozzese appare acciaccato, mentre il Grifone rialza il baricentro e sfiora il pari con conclusioni da fuori di Malinovskyi e iniziative insistite sugli esterni.

Rimonta e controrimonta nel secondo tempo

La ripresa inizia con il Napoli costretto a difendersi basso e con il Genoa che alza la pressione. Il momento chiave arriva al 57’, quando un grave errore di Buongiorno spalanca la strada a Lorenzo Colombo, che infila Meret con un sinistro preciso sul secondo palo: 2-2 e stadio in ebollizione. Da quel momento i padroni di casa sembrano avere più energia e costringono i campioni d’Italia nella propria metà campo, spingendo con continuità sulle fasce e attaccando ogni seconda palla.

La partita però cambia ancora volto al 76’, quando Juan Jesus rimedia il secondo giallo e lascia il Napoli in dieci per fallo su Ekuban. Il Genoa fiuta il colpo e si riversa in avanti con cross, mischie e assalti continui, mentre Conte prova a serrare i ranghi inserendo forze fresche. Gli ultimi dieci minuti sono un assedio: palloni in area, duelli fisici, corner a ripetizione e un Ferraris in totale apnea.

Il penalty che decide tutto

Quando sembra destinata al pareggio, la svolta arriva al 90’+4’: contatto in area tra Cornet e Vergara, richiamo al monitor e rigore per il Napoli. Dal dischetto si presenta Hojlund, che incrocia rasoterra con il sinistro; Bijlow intuisce e tocca, ma non basta. È il gol del 2-3, una doccia gelata per il Genoa e un urlo liberatorio per gli azzurri.

Nel recupero finale i rossoblù tentano l’ultimo assalto disperato, ma il Napoli difende con mestiere, guadagna falli preziosi e porta a casa la vittoria al triplice fischio. Per Conte tre punti che tengono viva la corsa in alto; per De Rossi resta l’amaro di una prestazione orgogliosa punita dagli episodi. A Marassi ha vinto il calcio dei dettagli, nel modo più crudele possibile per i padroni di casa.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure