
Il palcoscenico delle Tofane si trasforma in un amaro teatro di sconfitta per i colori azzurri, regalando una mattinata carica di tensione e delusione per gli appassionati di sci. Quella che doveva essere la giornata del riscatto si è trasformata in una “brutta prova per Sofia Goggia”, la cui prestazione è apparsa sin dalle prime porte insolitamente opaca e priva di quel morso che la contraddistingue. L’atleta bergamasca, apparsa “lenta all’inizio”, ha faticato a trovare il ritmo ideale sulla neve ampezzana, accumulando un ritardo che ha pesato come un macigno sul cronometro e sul morale. Nel tentativo disperato di raddrizzare una situazione compromessa, la campionessa ha provato a forzare la mano, cercando un recupero estremo che però si è rivelato fatale per la sua tenuta in pista.
La velocità e l’aggressività, marchio di fabbrica della sciatrice, si sono scontrate con la tecnicità di un tracciato che non concede margini di errore. La neve non l’ha perdonata, reagendo ai suoi attacchi con una serie di asperità che l’hanno portata prima a “sobbalzare e poi perdere contatto con la neve”. È stato il preludio al dramma sportivo: Sofia è caduta malamente a metà discesa, sbalzata via dalla linea ideale proprio nel momento di massimo sforzo.
Il sogno infranto della combinata azzurra
Fortunatamente, l’esperienza e la straordinaria capacità atletica della Goggia hanno evitato conseguenze fisiche peggiori. Nonostante la dinamica spaventosa, si è trattato di una “caduta che Goggia è riuscita a controllare”, riuscendo a smorzare la velocità residua e a fermarsi miracolosamente poco prima dell’impatto con le barriere di protezione. Un sospiro di sollievo dal punto di vista medico, che però non cancella l’amarezza per un risultato che svanisce nel nulla.
Il verdetto della pista è impietoso e non riguarda solo la bergamasca. Con questo errore e la contemporanea difficoltà delle compagne di squadra, il bilancio per la spedizione italiana si fa improvvisamente pesantissimo. “Il nostro duo Italia1 esce subito dai giochi della combinata”, lasciando un vuoto incolmabile in una specialità che ci vedeva tra i favoriti della vigilia. Restano ora da analizzare le cause di questa prova decisamente incolore, mentre lo staff tecnico dovrà lavorare duramente per ricostruire la fiducia in vista dei prossimi appuntamenti stagionali.


