
È bufera social su Alessandro Bastoni dopo il big match Inter-Juventus disputato a San Siro e valido per la 25ª giornata di Serie A. L’episodio chiave riguarda l’espulsione del difensore bianconero Pierre Kalulu, già ammonito, che ha ricevuto il secondo giallo dopo un contrasto proprio con Bastoni.
Secondo la decisione arbitrale, il francese avrebbe commesso fallo, ma i replay televisivi mostrano un contatto minimo o addirittura assente. Nelle immagini si vede Bastoni cadere a terra accentuando l’intervento dell’ex Milan, un dettaglio che ha alimentato le polemiche e scatenato il dibattito tra tifosi e opinionisti.
Determinante, in questo caso, il regolamento: con le norme attuali il VAR non può intervenire sui secondi cartellini gialli, ma solo su espulsioni dirette per rosso. Di conseguenza, la decisione dell’arbitro è rimasta invariata nonostante le proteste dei giocatori juventini e le evidenze video considerate da molti piuttosto chiare.

A far esplodere definitivamente la polemica è stata però la reazione del difensore nerazzurro. Subito dopo l’espulsione di Kalulu, Bastoni ha esultato alle spalle dell’avversario ancora a terra. Un gesto ritenuto da molti provocatorio e poco elegante, che nel giro di pochi minuti è diventato virale sui social.
Il frame dell’esultanza ha fatto il giro del web, trasformando una decisione arbitrale contestata in un caso mediatico. Soprattutto tra i tifosi juventini, si è diffusa l’accusa di simulazione e di comportamento antisportivo, con critiche sempre più accese.
Il profilo Instagram del difensore è stato rapidamente invaso da commenti offensivi: da “simulatore” a “schifoso”, fino a vere e proprie minacce. Di fronte alla valanga di messaggi d’odio, i social media manager dell’Inter hanno limitato i commenti sotto i post del giocatore per arginare l’escalation.

Stesso clima su X, dove si sono moltiplicati post al vetriolo non solo da parte di tifosi juventini. Alcuni utenti hanno chiesto addirittura l’esclusione del difensore dalla Nazionale, definendolo un “antisportivo cronico” e arrivando a etichettarlo come “il male del calcio”.
Tra i commenti più estremi, c’è chi scrive: «Spero che non venga convocato in Nazionale» e chi auspica che non partecipi ai prossimi Mondiali. Parole che testimoniano come un singolo episodio di campo possa trasformarsi in una gogna mediatica, amplificata dalla velocità dei social network.
Nel dibattito online è tornato anche il tema del fair play, inteso come rispetto per avversari, arbitri e compagni, oltre che come dignità nella vittoria e nella sconfitta. Al di là delle opinioni sull’episodio, resta il dato di fatto: la tensione di Inter-Juve si è spostata dal campo alla rete, dove la critica sportiva troppo spesso scivola nell’insulto personale.


