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Inter-Juve, interviene La Russa ed è caos: “Rubare a chi ruba è giusto”

Pubblicato: 15/02/2026 19:45

Ignazio La Russa, presidente del Senato e noto tifoso dell’Inter, è intervenuto a Telelombardia sul caso che ha fatto discutere dopo Inter-Juventus. Al centro della polemica c’è Alessandro Bastoni, difensore nerazzurro, protagonista di un episodio che ha portato all’espulsione del bianconero Kalulu. La partita, conclusasi 3-2 per l’Inter, è stata segnata proprio da questo momento controverso, con la Juve in dieci uomini per oltre un tempo.

Secondo La Russa, l’episodio non deve essere visto come un illecito grave: “Rubare in casa di chi ruba non è poi così grave… Siamo sempre in credito“, ha spiegato, ricordando che, secondo lui, l’Inter si è spesso sentita derubata dalla Juventus in passato. L’intervento del presidente del Senato, quindi, non solo giustifica il gesto di Bastoni ma lo inquadra come una sorta di compensazione storica.

Chivu e la versione nerazzurra

L’allenatore nerazzurro Cristian Chivu, intervenuto nel post-partita, non ha stigmatizzato la condotta di Bastoni. Ha sottolineato che il contatto con Kalulu è stato minimo: “L’arbitro credo abbia sbagliato a espellere, non abbiamo bisogno di favori. Ma non c’è stata nessuna simulazione“. Chivu ha inoltre spiegato che Bastoni si è comportato come qualsiasi giocatore che subisce un colpo al corpo, e che l’esultanza successiva all’espulsione fa parte della normale emotività della partita.

La Juve, intanto, ha reagito con veemenza. Tra proteste e accuse, i dirigenti bianconeri hanno criticato l’arbitraggio. La Russa, tuttavia, ha replicato citando episodi del passato, ricordando che l’Inter fu sempre giudicata estranea nello scandalo di Calciopoli del 2006, mentre la Juventus fu punita per aver ottenuto lo scudetto con comportamenti illeciti.

Riflessioni sul passato e sul presente

Parlando di quella vicenda storica, La Russa ha voluto distinguere i tempi: “L’Inter non è la nuova Juve, che aveva contatti diretti con arbitri e guardalinee. Quel tempo è finito“. Le parole del presidente del Senato, dunque, non solo difendono Bastoni e l’episodio di Inter-Juve, ma rievocano anche una lunga storia di tensioni e polemiche tra i due club, sottolineando come certi episodi vadano letti nel contesto di un passato di presunti torti subiti.

In definitiva, La Russa chiude il suo intervento con un messaggio chiaro: la vittoria dell’Inter in condizioni controverse, secondo lui, non è motivo di vergogna, ma un segnale di rivalsa sportiva legittima, nel rispetto della storia e della rivalità tra le due squadre.

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