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Orrore puro, bambino muore a 11 anni: “L’ha inalato, attenzione…”. Il corpicino trovato nel letto

Pubblicato: 15/02/2026 16:18

Una tragedia silenziosa si è consumata tra le pareti di una casa, lasciando una famiglia devastata dal dolore. Un bambino di 11 anni è morto dopo aver inalato un deodorante spray, vittima di una pratica pericolosa conosciuta come chroming. A trovare il corpo senza vita nel letto è stata la madre, che ha immediatamente chiamato i soccorsi nel tentativo disperato di salvarlo.

Le autorità intervenute hanno escluso il coinvolgimento di terze persone, parlando di morte accidentale legata all’inalazione dei vapori dello spray. Il caso, riportato dal quotidiano britannico Daily Mail, ha riacceso l’allarme sui rischi connessi a una tendenza che si diffonde tra i giovanissimi attraverso i social network. L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza domestica e della prevenzione tra i minori.

Cosa è successo nella stanza del bambino

Il ragazzino, Freddie Davis, avrebbe inalato il deodorante nella propria camera nel tentativo di imitare il cosiddetto chroming, pratica che consiste nel respirare vapori chimici per ottenere un effetto di alterazione. La madre lo ha trovato disteso a pancia in giù nel letto e ha subito compreso che qualcosa non andava. Quando lo ha toccato, il corpo era già freddo.

La donna ha raccontato di aver chiamato immediatamente i soccorsi, temendo il peggio fin dal primo istante. I sanitari hanno provato a rianimarlo, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Nella stanza si avvertiva un odore particolare e, quando il corpo è stato spostato, dal pigiama è caduto il flacone di deodorante, elemento che ha chiarito rapidamente la dinamica dell’accaduto.

Gli investigatori hanno parlato di decesso accidentale causato dall’inalazione dei vapori. Questo tipo di sostanze può provocare arresto cardiaco improvviso, soffocamento o gravi danni cerebrali anche dopo una sola esposizione intensa. Il fenomeno del chroming rappresenta quindi un rischio concreto, spesso sottovalutato dai più giovani.

L’ipotesi dell’influenza dei social

La madre, Roseanne Marie Thompson, ha spiegato di sapere che ragazzi dell’età del figlio avevano tratto ispirazione da video pubblicati su TikTok. Per questo motivo aveva deciso di non acquistare più deodoranti spray, nel tentativo di limitare i pericoli in casa. La tragedia, però, si è consumata lo stesso.

Nel fine settimana precedente alla morte, il bambino era stato a casa di un amico. Al rientro aveva mostrato un atteggiamento diverso dal solito, apparendo più freddo e distante. La domenica sera sembrava agitato, tanto da chiedere più volte il caricatore del telefono prima di andare a dormire e da domandare alla madre di svegliarlo presto per la scuola.

La mattina seguente, entrando in camera, la donna non ha ricevuto risposta ai suoi richiami. La scena che si è trovata davanti ha segnato per sempre la sua vita. Ora la vicenda riporta sotto i riflettori il fenomeno del chroming tra i giovanissimi, una pratica che può trasformarsi in una trappola mortale anche alla prima esperienza.

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Ultimo Aggiornamento: 15/02/2026 16:24

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