
Il bilancio della valanga staccatasi nel canale del Vesses, in val Veny, sopra Courmayeur, in Valle d’Aosta, si è aggravato nelle ultime ore. La slavina ha travolto un gruppo di sciatori impegnati in un’uscita fuoripista, provocando la morte di due uomini e, come è stato reso noto, il successivo decesso di una terza persona. Le operazioni di ricerca e soccorso si sono concluse nel primo pomeriggio, senza che emergessero ulteriori dispersi.
Secondo le prime informazioni, le due vittime sarebbero di nazionalità francese. Il distacco della massa nevosa è avvenuto in un tratto frequentato dagli appassionati di freeride, disciplina che attira numerosi sciatori esperti ma che comporta rischi elevati, soprattutto in presenza di condizioni del manto nevoso instabili. L’allarme è stato lanciato subito dopo l’accaduto, permettendo un intervento tempestivo dei soccorritori.
Il ferito trasferito a Torino
Una terza persona è stata estratta viva dalla neve, ma è deceduta successivamente. I sanitari l’hanno stabilizzata direttamente sul luogo della valanga sopra Courmayeur e poi trasferita d’urgenza all’ospedale Molinette di Torino. Il paziente era stato ricoverato in gravi condizioni, con prognosi riservata, mentre i medici stanno seguendo con attenzione l’evoluzione clinica.
Sul posto sono intervenuti quindici soccorritori tra tecnici del Soccorso alpino valdostano e militari della Guardia di finanza. Hanno operato anche due medici, tre unità cinofile specializzate nella ricerca sotto la neve, due elicotteri e due ambulanze del 118. L’area è stata completamente bonificata al termine delle verifiche, escludendo la presenza di altre persone coinvolte.
Indagini sulla dinamica dell’incidente
Concluse le operazioni di soccorso, si è aperta la fase degli accertamenti per chiarire le cause del distacco. Le indagini sono state affidate alla Guardia di finanza di Entreves, che dovrà ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e valutare le condizioni del manto nevoso al momento della tragedia.
L’episodio riporta l’attenzione sui pericoli legati allo sci fuoripista e alla necessità di valutare con attenzione il rischio valanghe. In montagna, anche l’esperienza non basta quando le condizioni ambientali cambiano rapidamente e possono trasformare una giornata sugli sci in una tragedia.


