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Napoli, incendio al teatro Sannazaro: vigili del fuoco al lavoro. Coinvolti dalle fiamme anche le case della zona alta

Pubblicato: 17/02/2026 14:10

La luce improvvisa delle fiamme e un’aria diventata improvvisamente irrespirabile hanno risvegliato Napoli in un incubo. Nella notte, nel cuore di Chiaia, un vasto rogo ha devastato un pezzo insostituibile della storia cittadina. Non era ancora giorno quando il fuoco, dopo aver covato in silenzio, è esploso divorando la cupola dello storico Teatro Sannazaro, che è letteralmente crollata sulla platea. Una scena che strazia il cuore: quella che era la casa di Luisa Conte, il tempio delle commedie e delle risate, è ora un ammasso di cenere.

L’edificio sorge in un contesto urbanistico complesso, incastonato in un condominio accanto a un’antica chiesa. La prima, disperata telefonata è giunta al 113: “Correte, brucia tutto”. Sul posto si sono precipitate la polizia e tre squadre dei vigili del fuoco provenienti dalla Mostra d’Oltremare, da Scampia e dal centro storico. In supporto è giunta anche un’autobotte da Caserta per domare un rogo che ha colpito mura, palchi e memoria. Coinvolti dalle fiamme anche gli appartamenti della zona alta.

Lacrime al Sannazaro e soccorsi in corso

Sul luogo della tragedia è arrivata Lara Sansone, proprietaria e direttrice artistica del teatro, nonché nipote dell’indimenticabile Luisa Conte. La donna è scoppiata in lacrime dopo che i soccorritori le hanno riferito lo stato della struttura. Il bilancio sanitario parla di 4 persone rimaste intossicate e condotte d’urgenza agli ospedali Pellegrini e Fatebenefratelli, ma fortunatamente nessuno sarebbe in pericolo di vita.

L’aria è diventata irrespirabile in tutto il quartiere e si è resa necessaria l’evacuazione di alcune abitazioni limitrofe. Le fiamme sono divampate intorno alle 6 del mattino: “Ho visto le fiamme verso le 6.45 – racconta Tommaso Ederoclite – c’è una situazione pericolosa. Si vede il fumo che esce proprio dal teatro Sannazaro”. Secondo le prime ipotesi, la scintilla potrebbe essere partita da un corto circuito, alimentata poi dal materiale altamente infiammabile presente all’interno. Al momento, però, gli inquirenti non escludono alcuna pista.

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Ultimo Aggiornamento: 17/02/2026 14:16

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