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Juventus comunque da applausi: crollo ai supplementari, 3-2. Galatasaray agli ottavi di Champions

Pubblicato: 25/02/2026 21:54

La Juventus spera di ribaltare il risultato (pesante 5-2) dell’andata contro il Galatasaray e a Torino lotta e spera, dopo il vantaggio siglato da Locatelli. All’Allianz Stadium i bianconeri partono con aggressività, cercano ritmo e intensità, consapevoli di dover costruire una rimonta complicata contro una squadra solida e ricca di talento offensivo. Dopo 75 minuti il punteggio dice 3-0, ma la strada per riaprire davvero il discorso qualificazione è ancora lunga.

Avvio ad alta intensità e occasioni da entrambe le parti

La gara si accende fin dai primi minuti. Il Galatasaray si rende pericoloso già al 2’, quando Victor Osimhen impegna Mattia Perin con un colpo di testa ravvicinato. La risposta bianconera non tarda ad arrivare: Federico Gatti sfiora il vantaggio di testa al 3’, mentre Teun Koopmeiners non inquadra la porta da ottima posizione al 10’.

La Juventus insiste soprattutto sulle corsie laterali, con Kenan Yildiz e Francisco Conceição attivi nel creare superiorità. Al 22’ è Manuel Locatelli a scaldare i guanti di Ugurcan Çakir con un destro da fuori area destinato all’incrocio, deviato in angolo.

Il Galatasaray prova a rallentare il ritmo con una gestione più prudente del possesso, ma soffre la pressione bianconera.

Rigore e vantaggio: Locatelli riaccende le speranze

L’episodio chiave arriva al 35’. Khéphren Thuram viene atterrato in area dopo un intervento di Lucas Torreira: l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Locatelli, che al 37’ spiazza il portiere con un destro preciso nell’angolino basso per l’1-0.

Lo Stadium esplode, consapevole che il primo passo è stato compiuto. La Juventus continua a spingere anche dopo il vantaggio: al 45’ Gatti sfiora il raddoppio con un colpo di testa potente, ma Çakir salva sotto la traversa.

Tensione e interruzioni nel finale di primo tempo

La partita resta intensa e spezzettata da diversi falli e ammonizioni. Vengono sanzionati Osimhen, Kenan Yildiz e Lloyd Kelly, mentre nel finale si registrano alcune interruzioni per infortuni, tra cui quelli di Gabriel Sara e Mario Lemina.

Nei quattro minuti di recupero concessi dal quarto ufficiale la Juventus prova a trovare il secondo gol che riaprirebbe concretamente il confronto, ma senza successo.

All’intervallo il punteggio è Juventus 1, Galatasaray 0. I bianconeri hanno fatto il loro dovere nel primo tempo, mostrando determinazione e spirito offensivo. Per completare la rimonta dopo il 5-2 dell’andata servirà però un secondo tempo perfetto, fatto di intensità, precisione e grande attenzione difensiva.

Ripresa vibrante: Gatti firma il 2-0, Juve ancora in corsa

La Juventus rientra in campo con lo stesso atteggiamento aggressivo del primo tempo, ma la ripresa si apre con un episodio pesante: al 49’ Lloyd Kelly viene espulso, lasciando i bianconeri in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, la squadra continua a spingere e a creare occasioni.

Il Galatasaray prova ad approfittarne e si rende pericoloso in più circostanze con Victor Osimhen, che tra il 67’ e il 68’ impegna ripetutamente Mattia Perin, decisivo con diversi interventi sotto la traversa. Anche Gabriel Sara e Baris Alper Yilmaz tentano la conclusione, ma la difesa juventina regge l’urto.

La risposta della Juventus è immediata e concreta. Dopo alcune conclusioni respinte, al 70’ arriva il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Federico Gatti trova la deviazione vincente da pochi passi, infilando il pallone nell’angolino basso per il 2-0 che riaccende definitivamente lo Stadium.

Con il punteggio sul 2-0, la Juventus continua a crederci. Kenan Yildiz sfiora il terzo gol al 72’, mentre Locatelli tenta la conclusione dalla distanza al 74’. Il Galatasaray resta pericoloso, ma i bianconeri, pur in dieci uomini, mantengono intensità e determinazione, consapevoli che servirà un ultimo sforzo per completare una rimonta che resta complicata ma ora più vicina.

McKennie di testa: 3-0 Juventus, poi Osimhen riporta in corsa i turchi

La Juventus, in dieci uomini, completa una rimonta fin qui straordinaria portandosi sul 3-0. Sugli sviluppi di un calcio da fermo, Teun Koopmeiners prolunga di testa sul secondo palo e Weston McKennie, da posizione ravvicinata, insacca con precisione nell’angolino basso a sinistra.

Lo Stadium esplode: il terzo gol cambia completamente l’inerzia del doppio confronto e riapre in modo clamoroso il discorso qualificazione dopo il pesante 5-2 dell’andata. I bianconeri, pur in inferiorità numerica, mostrano carattere e compattezza, sfruttando al massimo le palle inattive e la spinta emotiva del pubblico.

Ora la Juventus crede davvero nell’impresa, mentre il Galatasaray è chiamato a reagire per non vedere sfumare un vantaggio che sembrava rassicurante.

Al minuto 105 alla scadenza del primo tempo supplementare Victor Osimhen colpisce, come un cecchino, alla prima vera occasione: scatta sul filo del fuorigioco e buca Perin (pallone sotto le gambe).

Secondo tempo supplementare: la Juve lotta fino all’ultimo, ma passa il Galatasaray

Nel secondo tempo supplementare la Juventus, avanti 3-1 ma indietro di una rete nel computo complessivo dei due match, prova a spingere ancora alla ricerca del gol che avrebbe reso possibile un ribaltone clamoroso. Edon Zhegrova impegna Çakir con una conclusione insidiosa sotto la traversa, mentre Filip Kostic e Jérémie Boga tentano la soluzione dalla distanza senza trovare precisione.

Il Galatasaray, pur in affanno, resta in partita e nel finale trova il guizzo che spegne definitivamente le speranze bianconere. Al 119’ Baris Alper Yilmaz accorcia sul 3-2, sfruttando un filtrante di Wilfried Singo e riportando tensione negli ultimi istanti.

Dopo un solo minuto di recupero arriva il triplice fischio: Juventus 3, Galatasaray 2. I bianconeri vincono la gara dopo 120 minuti di battaglia, ma non basta per ribaltare il pesante 5-2 dell’andata. È il Galatasaray a staccare il pass per gli ottavi di Champions, mentre alla Juventus restano il rimpianto e la consapevolezza di aver lottato fino all’ultimo senza riuscire a completare l’impresa.

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Ultimo Aggiornamento: 25/02/2026 23:49

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