Vai al contenuto

Achraf Hakimi: il calciatore del Psg a processo per stupro nega le accuse: “Dimostrerò che è tutto falso”

Pubblicato: 25/02/2026 13:22

Una vicenda giudiziaria che scuote il mondo del calcio internazionale arriva a una svolta decisiva. Un difensore di primo piano del panorama europeo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di stupro, al termine di un’indagine durata oltre due anni. La decisione del giudice, resa nota martedì 24 febbraio, accoglie la richiesta avanzata nell’agosto 2025 dalla procura di Nanterre e apre ora la fase processuale.

Il caso, emerso nel 2023, ha avuto fin dall’inizio un forte impatto mediatico, intrecciando sport, cronaca giudiziaria e dibattito pubblico. Il calciatore ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo la propria estraneità ai fatti contestati e dichiarandosi pronto ad affrontare il procedimento per dimostrare la propria innocenza.

Già nelle ore successive alla decisione del giudice, il nome di Achraf Hakimi è tornato al centro dell’attenzione. Il difensore del Paris Saint-Germain, 27 anni, è accusato da una giovane donna di averla violentata nel febbraio 2023, al termine di un incontro avvenuto nella sua abitazione.
Leggi anche: Condannato per stupro, calciatore del Padova gioca in campionato. Tecnico e società lo difendono: è polemica

L’accusa e la ricostruzione dei fatti

Secondo quanto riferito nella denuncia, la ragazza – all’epoca coetanea del calciatore – si sarebbe presentata presso una stazione di polizia nella zona di Val-de-Marne raccontando di aver conosciuto Hakimi tramite social network nel mese precedente. L’incontro, organizzato dopo alcuni scambi online, sarebbe poi degenerato in comportamenti non consensuali culminati in un presunto abuso.

La giovane ha dichiarato di essere riuscita ad allontanarsi grazie all’aiuto di un’amica, contattata tramite messaggio. Pochi giorni dopo la denuncia, il giocatore venne formalmente incriminato e posto sotto sorveglianza giudiziaria, misura rimasta in vigore durante la fase delle indagini preliminari.

La difesa del calciatore, rappresentata dall’avvocata Fanny Colin, ha contestato con fermezza l’impianto accusatorio, sostenendo che la richiesta di processo si fonderebbe esclusivamente sulle dichiarazioni della denunciante. La legale ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro la decisione. Di diverso avviso l’avvocata della giovane, Rachel-Flore Pardo, che ha definito il rinvio a giudizio coerente con le risultanze investigative e con le richieste della procura.

Carriera e riflessi sul mondo del calcio

Cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid, Hakimi si è affermato a livello internazionale con le esperienze al Borussia Dortmund e all’Inter, prima del trasferimento a Parigi nel 2021. Con la nazionale marocchina è stato protagonista della storica semifinale ai Mondiali del 2022, consolidando il proprio status di atleta di vertice.

Nonostante la vicenda giudiziaria, il difensore continua ad allenarsi regolarmente con il club parigino. L’allenatore Luis Enrique ha dichiarato che la questione è nelle mani della giustizia, mentre la società ha preferito mantenere una linea di prudente riserbo.

Il processo, qualora confermato dopo l’eventuale esame dei ricorsi, si terrà davanti al tribunale penale dipartimentale di Hauts-de-Seine in una data ancora da definire. Sarà l’aula di tribunale a valutare le prove e a stabilire eventuali responsabilità, in un procedimento che si preannuncia seguito con grande attenzione dall’opinione pubblica e dal mondo dello sport.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure