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“Perché ha pianto”. Serena Brancale in lacrime a Sanremo, si scopre solo ora: emozione infinita

Pubblicato: 25/02/2026 07:34

Al termine della sua esibizione al Festival di Sanremo, Serena Brancale non riesce a trattenere le lacrime. L’artista si commuove visibilmente sotto gli applausi calorosi del pubblico del Teatro Ariston e della sala stampa, in uno dei momenti più intensi della serata.

Sul palco ha interpretato Qui con me, brano profondamente personale dedicato alla madre Maria, scomparsa nel 2020. Una canzone che si trasforma in una lettera aperta, un dialogo intimo che vibra tra parole e musica.

In una recente intervista a Open, la cantante aveva anticipato il senso della sua partecipazione: «Torno al Festival per dedicare una lettera a una persona che mi manca, e ci ho messo sei anni per arrivare a questa consapevolezza». Parole che, alla luce dell’esibizione, assumono un peso ancora più profondo.

L’atmosfera in teatro si fa sospesa, quasi sacra. Ogni nota sembra scandire il tempo del ricordo, mentre la voce di Brancale si incrina senza mai perdere controllo o intensità espressiva.

Un ritorno completamente diverso rispetto allo scorso anno, quando aveva conquistato il pubblico con Anema e core, brano diventato una vera hit proprio grazie alla ribalta sanremese. Stavolta niente ritmo travolgente, ma un’esplorazione sincera del dolore e dell’amore filiale.

Qui con me rappresenta un omaggio intimo e carico di emozione, vissuto in prima persona dall’artista ma capace di toccare corde universali. Il pubblico percepisce l’autenticità del momento e risponde con un applauso lungo e partecipe.

A rendere ancora più speciale l’esibizione è la presenza sul palco della sorella Nicole, musicista e direttrice d’orchestra. Come nella precedente edizione, è lei a guidare l’ensemble, creando un legame familiare che si riflette nella potenza emotiva della performance.

La complicità tra le due sorelle si percepisce in ogni sguardo, in ogni gesto condiviso. La musica diventa così un ponte tra passato e presente, tra memoria e rinascita.

Quando l’ultima nota si spegne, Serena Brancale si lascia andare alla commozione. Le lacrime scorrono sincere, mentre l’Ariston si alza in piedi: un tributo non solo all’artista, ma alla forza fragile e luminosa dei sentimenti messi a nudo sul palco.

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