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Iran, uccisi il ministro della Difesa e un comandante dei Pasdaran: chi sono

Pubblicato: 28/02/2026 16:31

L’escalation tra Israele e Iran segna un nuovo punto di rottura. Secondo tre distinte fonti citate da Reuters, il ministro della Difesa iraniano Amir Nasirzadeh e il comandante delle forze di terra delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Pakpour sarebbero stati uccisi nel corso degli attacchi israeliani di oggi.
Due fonti vicine alle operazioni militari israeliane e una fonte regionale hanno riferito che entrambi i funzionari figurerebbero tra le vittime dei raid. Al momento non vi è una conferma ufficiale da parte di Teheran, ma la notizia, se confermata, rappresenterebbe un colpo durissimo ai vertici militari della Repubblica Islamica.

Chi era Amir Nasirzadeh

Amir Nasirzadeh era considerato una delle figure più rilevanti dell’apparato militare iraniano. Proveniente dall’establishment delle forze armate regolari, aveva maturato una lunga carriera nell’aeronautica militare, scalando progressivamente i ranghi fino a diventare comandante dell’aviazione.

Dopo la Rivoluzione islamica del 1979, aveva intrapreso un percorso professionale fortemente legato allo sviluppo delle capacità aeree e alla promozione della produzione militare nazionale, in linea con la strategia iraniana di autosufficienza nel settore della difesa.

Da ministro della Difesa, incarico assunto in una fase di crescenti tensioni regionali, aveva posto l’accento sul rafforzamento della deterrenza, sul potenziamento delle capacità missilistiche e sulla necessità di aumentare la prontezza operativa di fronte a quelle che Teheran definisce “minacce esterne”. Era ritenuto una figura prevalentemente tecnica, più legata alla pianificazione militare che alla dimensione politica.

Mohammad Pakpour, il comandante dei Pasdaran

Negli stessi attacchi sarebbe rimasto ucciso anche Mohammad Pakpour, comandante delle forze di terra del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, i cosiddetti Pasdaran.

Pakpour era al vertice delle forze terrestri della Guardia dal 2009, dopo aver succeduto al generale Mohammad Ali Jafari. La sua ascesa era avvenuta all’interno della generazione di ufficiali cresciuti dopo la Rivoluzione islamica, in un’istituzione che rappresenta uno dei pilastri del potere militare e di sicurezza dell’Iran.

Durante il suo comando, aveva supervisionato l’espansione del ruolo regionale delle Guardie Rivoluzionarie, rafforzando le capacità di combattimento convenzionali e sviluppando tattiche di guerra non convenzionale. Era inoltre coinvolto nei dossier relativi alla sicurezza interna e nelle operazioni condotte oltre i confini iraniani.

Considerato un uomo d’azione più che un politico, Pakpour era una figura chiave nell’apparato militare iraniano, soprattutto per quanto riguarda il coordinamento delle operazioni terrestri e la gestione delle unità legate alla Guardia.

Un colpo ai vertici militari

L’eventuale eliminazione del ministro della Difesa e di un comandante dei Pasdaran segnerebbe un salto qualitativo nello scontro tra Israele e Iran, colpendo direttamente il cuore della struttura di sicurezza della Repubblica Islamica.

In attesa di conferme ufficiali, la notizia alimenta un clima di altissima tensione in una regione già attraversata da mesi di instabilità, con il rischio concreto di una risposta iraniana e di un ulteriore allargamento del conflitto.

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Ultimo Aggiornamento: 28/02/2026 16:32

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