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L’Iran colpisce anche in Bahrein, il drone centra un grattacielo e lo fa esplodere

Pubblicato: 28/02/2026 19:56

Un drone iraniano ha colpito in serata un grattacielo a Manama, provocando una violenta esplosione ai piani superiori dell’edificio. I video diffusi online mostrano il velivolo che si schianta ad alta velocità contro la struttura, seguito da una palla di fuoco e da una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Le immagini hanno richiamato alla memoria scene drammatiche già viste nella storia recente, per la dinamica dell’impatto contro un edificio civile.

L’episodio si inserisce nella rappresaglia di Teheran contro i Paesi del Golfo che ospitano basi militari statunitensi, dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani. Secondo fonti ufficiali iraniane, tali strutture rappresenterebbero «obiettivi legittimi». Tuttavia, diversi colpi avrebbero centrato anche edifici residenziali e uffici, alimentando timori per un’escalation che rischia di coinvolgere direttamente la popolazione civile.

Colpiti anche Emirati e Kuwait

Nel pomeriggio esplosioni sono state segnalate anche a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, in particolare nell’area di Palm Jumeirah. Alcuni filmati mostrano un hotel in fiamme mentre le squadre di emergenza intervenivano per contenere l’incendio. Testimoni parlano di forti boati e di danni alle facciate di edifici vicini.

Altri video documenterebbero conseguenze anche nell’area dell’aeroporto di Kuwait City, capitale del Kuwait. Nel Bahrein, il ministero dell’Interno ha riferito che «diversi edifici residenziali» sono stati colpiti e che le operazioni di soccorso sono in corso per spegnere i roghi e verificare eventuali feriti. Non è stato ancora diffuso un bilancio ufficiale delle vittime.

Tra i contenuti rilanciati online compare anche un presunto attacco contro una base navale statunitense nel Bahrein, ritenuta sede del comando centrale delle forze navali Usa nella regione. Le autorità non hanno confermato nel dettaglio l’entità dei danni militari.

La posizione di Teheran

A delineare la linea politica iraniana è stato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, che ha parlato di una guerra «imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista». In una nota diffusa su Telegram, il capo della diplomazia ha sostenuto che il conflitto non riguarderebbe solo l’Iran ma l’intera regione, invitando i governi musulmani a reagire.

Araghchi ha ribadito che Teheran risponderà «con tutte le proprie capacità difensive e militari» invocando il diritto all’autodifesa. Allo stesso tempo, ha richiamato il principio del diritto internazionale che vieta la partecipazione ad atti di aggressione contro un altro Stato, definendo legittimi i punti da cui sarebbero partiti gli attacchi contro l’Iran.

Nel Golfo Persico la tensione resta altissima. Gli attacchi con droni e missili potrebbero proseguire nelle prossime ore, mentre cresce la preoccupazione per il rischio che nuovi errori trasformino obiettivi militari in tragedie civili.

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Ultimo Aggiornamento: 28/02/2026 20:07

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