
Un boato sordo, poi la vibrazione che sale dal pavimento e si arrampica lungo i muri, facendo oscillare lampadari e finestre. Per qualche secondo il tempo sembra fermarsi: chi è in casa si blocca, chi è in strada alza lo sguardo, mentre nelle scuole scatta l’immediata uscita ordinata verso i cortili, tra paura e prudenza.
La sensazione è netta, distinta, impossibile da ignorare. Un movimento breve ma percepibile, che riaccende timori mai del tutto sopiti in un territorio abituato a convivere con una terra che respira lentamente e che, a tratti, torna a farsi sentire.
Una scossa di terremoto è stata avvertita distintamente dalla popolazione poco prima delle 11.20 di oggi, 28 febbraio 2026. Il movimento tellurico è riconducibile all’attività di bradisismo che da anni interessa l’area e che continua a essere monitorata dalle autorità e dagli esperti.
Il sisma è stato percepito in diverse zone, tra cui Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Quarto, Pozzuoli e Bacoli, con numerose segnalazioni da parte dei residenti. Per motivi di sicurezza, le scuole aperte di sabato a Pozzuoli sono state evacuate come da protocollo, senza che al momento si segnalino danni a persone o cose.
L’episodio rientra nel quadro dell’attività sismica legata alla dinamica bradisismica dell’area flegrea, fenomeno geologico caratterizzato da lenti sollevamenti e abbassamenti del suolo che, ciclicamente, possono essere accompagnati da scosse avvertite dalla popolazione.


