
A nove giorni dalla scomparsa delle due sorelle, emergono nuovi elementi che potrebbero contribuire a fare luce sul caso. Al centro delle indagini c’è ora la testimonianza di Joseph, il fidanzato di Alisya, considerato dagli investigatori una figura chiave per ricostruire quanto accaduto.
Nel corso della trasmissione “La Vita in Diretta”, il giovane ha raccontato di aver letto una lettera attribuita alla madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, nella quale la donna avrebbe manifestato l’intenzione di riprendere le figlie anche con la forza dalla struttura che le ospitava.
Le due adolescenti risultano scomparse da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, e da allora le ricerche proseguono senza sosta nel tentativo di rintracciarle.

Secondo quanto riferito da Joseph, esisterebbe anche una nuova abitazione in montagna, acquistata senza che molti ne fossero a conoscenza e diversa da quella già nota situata a Cassino. Un elemento che gli investigatori stanno verificando con attenzione: l’ipotesi che le piccole si trovino lì insieme alla madre è al momento seguita con molta attenzione dagli investigatori.
La pista viene valutata anche alla luce della recente decisione del Tribunale di Cassino, che aveva disposto la revoca della responsabilità genitoriale nei confronti della madre delle ragazze. Un passaggio che rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’intera vicenda.
Nel frattempo, all’interno della comunità sarebbero stati trovati ulteriori indizi. Gli operatori avrebbero rinvenuto una lettera cifrata, mentre dagli armadi mancherebbero alcuni indumenti, prodotti per il trucco e altri effetti personali appartenenti alle due sorelle.

Questi elementi rafforzano l’ipotesi di una possibile fuga pianificata, organizzata nei dettagli prima dell’allontanamento. Le indagini, coordinate dalla Procura di Sulmona, si stanno concentrando proprio sulla ricostruzione delle ore precedenti alla scomparsa.
Sul caso è stato inoltre aperto un fascicolo per abbandono di minori nei confronti dei responsabili della comunità. L’iniziativa è scattata dopo la denuncia presentata dal padre delle ragazze, Stefano, ai carabinieri.
Un ulteriore contributo potrebbe arrivare dalle immagini della videosorveglianza, che avrebbero ripreso un’auto con i fari accesi nei pressi della struttura nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Intanto Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari continuano a setacciare l’area compresa tra la comunità e il lago di Villetta Barrea, mentre gli investigatori ritengono di essere sempre più vicini alla soluzione del caso.


