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Colpito da un fulmine mentre va a lavoro: spaventoso in Italia, ora la peggiore delle notizie

Pubblicato: 10/08/2026 23:18

È morto dopo quasi sei anni di sofferenza Jimmy Furian, 49 anni, originario di Stra, nel Veneziano, rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito da un fulmine mentre si preparava a iniziare il turno di lavoro. L’uomo si è spento la sera del 1° agosto all’Opera Immacolata Concezione di Padova, dove era ricoverato da tempo. Da quel giorno di ottobre del 2020 la sua vita era cambiata per sempre.

Furian aveva 43 anni quando venne colpito dalla scarica elettrica. Viveva con la madre Laura nel quartiere Luma di Stra e lavorava come corriere, tramite un’agenzia interinale, per il polo Amazon di Peraga di Vigonza. Era l’11 ottobre 2020, una domenica mattina, quando arrivò con la sua Smart nel piazzale della Professional Solution, in via Trevisan a Peraga. Doveva lasciare la propria automobile, recuperare le chiavi del furgone e iniziare le consegne.

Aveva appena parcheggiato ed era sceso dalla vettura quando accadde l’impensabile. Mentre stava richiudendo la portiera, un fulmine colpì l’auto. La scarica elettrica attraversò il suo corpo e provocò anche l’apertura degli airbag. Furian crollò a terra privo di sensi, colpito da un arresto cardiocircolatorio.

A salvarlo furono i colleghi, che intervennero immediatamente. Uno di loro iniziò a praticargli il massaggio cardiaco mentre venivano chiamati i soccorsi. Poco dopo arrivarono anche i vigili del fuoco, che proseguirono le manovre di rianimazione riuscendo a far ripartire il cuore dell’uomo. Furian venne quindi trasportato in codice rosso all’ospedale di Padova, intubato e ricoverato in Terapia intensiva.

Ma la sopravvivenza alla scarica elettrica segnò l’inizio di un lungo e drammatico percorso. Il fulmine aveva provocato gravissimi danni neurologici e cardiaci, compromettendo profondamente le sue condizioni. Per quasi sei anni Jimmy è rimasto seguito dalle strutture sanitarie e assistenziali, senza riuscire a recuperare pienamente le proprie condizioni di salute.

Dopo l’incidente furono avviati gli accertamenti da parte dello Spisal dell’Ulss 6 Euganea e dei carabinieri di Cadoneghe. Le verifiche permisero di ricostruire la dinamica dell’accaduto, considerato una tragica fatalità. Non furono individuate responsabilità penali legate all’incidente.

Negli ultimi tempi Furian era ricoverato all’Opera Immacolata Concezione, nel quartiere Mandria di Padova. Il suo quadro clinico si è progressivamente aggravato fino al tragico epilogo, arrivato la sera del 1° agosto. Dopo quasi sei anni da quella scarica che aveva sconvolto la sua esistenza, il 49enne si è spento lasciando nel dolore la famiglia e quanti gli erano stati vicini.

La notizia ha profondamente colpito la comunità della Riviera del Brenta, che negli anni aveva seguito la sua vicenda. Ai funerali, celebrati nei giorni scorsi nella chiesa dell’istituto, si sono ritrovati familiari, amici ed ex colleghi. Don Davide, punto di riferimento religioso della struttura, lo ha ricordato come un uomo capace di trasmettere «gioia e voglia di vivere», generoso e sempre pronto ad aiutare gli altri.

Prima di diventare corriere, Jimmy Furian aveva svolto diversi lavori. Diplomato geometra, aveva lavorato come operaio, cameriere e agente immobiliare, costruendo nel tempo un percorso professionale vario. Ora lascia la madre Laura, la sorella Samantha, le nipoti Carlotta e Matilde e gli altri familiari, tra zii e cugini. Una vita spezzata dalle conseguenze di un evento imprevedibile, che per quasi sei anni ha trasformato una tragedia di pochi secondi in una lunga battaglia quotidiana.

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