
Il jet privato da 70 milioni di euro di Cristiano Ronaldo ha lasciato l’Arabia Saudita nel cuore della notte, in un momento segnato da forte instabilità nell’area del Golfo. Secondo i sistemi di tracciamento aereo, il velivolo – un Bombardier Global Express 6500 acquistato nel 2024 dopo la cessione del precedente Gulfstream – è decollato da Riad con destinazione Madrid, dove è atterrato dopo quasi sette ore di volo, sorvolando Egitto e Mediterraneo.
La partenza ha immediatamente acceso interrogativi su un possibile allontanamento temporaneo del fuoriclasse portoghese dal Medio Oriente, mentre la regione è scossa da una crescente escalation militare.
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Tensione a Riad e voli cancellati
Il trasferimento dell’aereo arriva in un contesto di massima allerta. La capitale saudita è stata interessata da attacchi con droni, che hanno colpito diversi obiettivi, inclusa l’area dell’ambasciata statunitense. L’Iran ha rivendicato operazioni contro obiettivi nella regione, mentre le autorità americane hanno invitato i propri cittadini a lasciare vari Paesi dell’area.
Le conseguenze si sono riflesse anche sul traffico aereo: numerosi voli cancellati o deviati, restrizioni sugli spostamenti e migliaia di stranieri in uscita dal Golfo. In questo scenario si inserisce anche il volo del numero 7 dell’Al-Nassr FC, che vive stabilmente a Riad insieme alla compagna Georgina Rodriguez e ai figli.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali che colleghino direttamente la partenza del jet alla situazione di sicurezza, ma la coincidenza temporale con l’inasprirsi del conflitto alimenta le ipotesi.

Ripercussioni sul calcio e sulle competizioni asiatiche
La crisi in corso sta producendo effetti anche sul mondo dello sport. L’Asian Football Confederation ha disposto il rinvio di diverse gare delle competizioni continentali nella regione occidentale, compresa una sfida che avrebbe dovuto coinvolgere il club saudita.
Sul piano personale, Ronaldo è attualmente fermo per un problema muscolare accusato nell’ultima gara di campionato. L’eventuale slittamento degli impegni ufficiali potrebbe incidere anche sui tempi di recupero e sulla programmazione della squadra.

Intanto, sullo sfondo, restano altissime le tensioni dopo le operazioni congiunte di Israele e Stati Uniti contro l’Iran e le successive ritorsioni. Le esplosioni segnalate in diverse città del Golfo e le restrizioni ai collegamenti aerei stanno avendo ripercussioni non solo sulla popolazione residente e sugli stranieri presenti nell’area, ma anche su figure di primo piano del panorama sportivo internazionale.
Il volo da Riad a Madrid del jet di Cristiano Ronaldo si inserisce dunque in un quadro complesso, dove sicurezza internazionale, trasporti aerei e calcio globale si intrecciano in modo sempre più evidente.


