Vai al contenuto

Italiani bloccati negli Emirati, in partenza un secondo volo. A bordo studenti e persone fragili

Pubblicato: 03/03/2026 10:36

Una complessa operazione di rimpatrio è in corso per assistere centinaia di connazionali rimasti intrappolati in un’area geografica funestata dal conflitto. Tra i soggetti prioritari figurano malati cronici, anziani e persone fragili, che insieme ai 200 studenti dell’associazione World student connection, bloccati a Dubai dopo una vacanza studio, stanno finalmente intraprendendo il viaggio di ritorno verso l’Italia. Il piano logistico prevede il trasferimento in bus ad Abu Dhabi, punto di partenza di un volo charter operato dalla compagnia Oman Air con rotta verso Milano. Nel frattempo, un altro gruppo di 127 passeggeri partito da Muscat ha già raggiunto Roma. Il Ministero degli Esteri ha confermato che, a breve, saranno operativi ulteriori collegamenti per gestire il rientro dei 7.800 italiani rimasti bloccati negli Emirati.

La criticità dei costi e le rotte dell’emergenza

La macchina della Farnesina si è attivata freneticamente, predisponendo bus verso Muscat. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiarito in Parlamento le difficoltà operative: “Per quelle europee non è possibile andare nelle aree di guerra, neanche i voli militari possono. Quindi dobbiamo usare aerei nell’area del Golfo”. Tuttavia, l’emergenza presenta risvolti critici, specialmente sul piano economico. Stando alle testimonianze raccolte, la richiesta di pagamenti in contanti ha generato non pochi disagi: per un posto a bordo la cifra richiesta arriva fino a 1.500 dollari. “O pagavi cash o non partivi”, hanno riferito i passeggeri appena atterrati a Roma, confermando che molti connazionali, sprovvisti della somma richiesta, hanno dovuto rinunciare alla partenza.

Diverso il destino dei turisti supportati da tour operator, i quali hanno visto i costi extra coperti dalle agenzie. Per presidiare la situazione, sono stati inviati rinforzi alla struttura consolare: otto persone fra carabinieri, finanzieri e personale diplomatico. “Il ministro degli Esteri Antonio Tajani in accordo con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – si legge in una nota – ha chiesto alla Farnesina di creare una unità di supporto di diplomatici, carabinieri, finanzieri”. L’obiettivo è duplice: assistere i connazionali e monitorare il rischio di “truffe” o “bagarini” pronti a speculare sui biglietti. Sul fronte commerciale, compagnie come Etihad Airways, Emirates e FlyDubai hanno sbloccato alcuni collegamenti, seppur con posti limitati e priorità per i vecchi prenotati. Dubai Airports invita alla prudenza, suggerendo di recarsi in aeroporto solo se preventivamente avvisati, mentre lo scenario regionale resta volatile a causa delle parziali chiusure degli scali in Qatar, Bahrein, Kuwait e Arabia Saudita.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure