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“Solo menzogne”. Guerra attacco senza precedenti all’Italia: parole di fuoco contro Giorgia Meloni

Pubblicato: 03/03/2026 15:37

Nuove tensioni diplomatiche tra Italia e Russia sul tema della crisi del diritto internazionale. L’Ambasciata della Federazione Russa in Italia ha respinto con fermezza le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui l’attuale crisi dell’ordine giuridico globale sarebbe “figlia dell’aggressione russa contro l’Ucraina”.

In un lungo post pubblicato su Facebook, la rappresentanza diplomatica russa ha accusato l’Occidente di fondare le proprie posizioni su una “menzogna” sistematica. Una replica dura, che si inserisce nel più ampio confronto politico e narrativo in corso dall’inizio del conflitto in Europa orientale.

Secondo Mosca, attribuire alla Russia la responsabilità esclusiva della crisi del sistema internazionale sarebbe una semplificazione fuorviante. L’ambasciata sostiene invece che la radice dell’attuale instabilità risiederebbe nelle ripetute violazioni della Nazioni Unite da parte dei leader occidentali.

Nel messaggio si citano esplicitamente alcune operazioni militari condotte negli ultimi decenni: i bombardamenti contro la Jugoslavia nel 1999, l’invasione dell’Iraq nel 2003, l’intervento in Libia nel 2011 e le tensioni attuali con l’Iran. Secondo la diplomazia russa, si tratterebbe di aggressioni armate non provocate contro Stati membri dell’ONU.

Il riferimento centrale resta però la guerra in Ucraina. Mosca contesta la lettura occidentale delle origini del conflitto, sostenendo che la crisi sarebbe iniziata nel 2014 con un “sanguinoso colpo di Stato” e con le successive operazioni militari di Kiev nelle regioni orientali del Paese.

Nel comunicato si menzionano in particolare il Donbass e la Novorossija, territori a maggioranza russofona che, secondo la versione russa, sarebbero stati oggetto di azioni militari da parte delle autorità ucraine. Una ricostruzione che continua a dividere profondamente la comunità internazionale.

L’ambasciata richiama inoltre il tema degli Accordi di Minsk, sostenendo che il loro mancato rispetto rappresenterebbe una violazione diretta del diritto internazionale. Gli accordi erano stati recepiti dalla Risoluzione 2202 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, con l’obiettivo di favorire una soluzione diplomatica al conflitto.

Il confronto tra Roma e Mosca si inserisce in un contesto di relazioni già tese tra la Russia e l’Unione europea. Le parole di Meloni ribadiscono l’allineamento dell’Italia alle posizioni euro-atlantiche, mentre la risposta russa conferma la distanza tra le due narrazioni sulla responsabilità della crisi internazionale.

Sul piano politico, lo scontro verbale evidenzia quanto il tema del diritto internazionale sia oggi al centro del dibattito globale. Tra accuse incrociate e richiami alla legalità internazionale, resta aperta la questione su quale sarà l’evoluzione dei rapporti diplomatici e del conflitto in corso.

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Ultimo Aggiornamento: 03/03/2026 15:38

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