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Terrore all’asilo di Cinecittà Est: uomo entra nel cortile e si avvicina a un bambino, decisivo l’intervento della bidella

Pubblicato: 04/03/2026 14:17

Attimi di paura davanti a una scuola materna di Roma: un uomo adulto è riuscito a superare il cancello, entrare nel cortile e avvicinarsi a un bambino mentre era con la madre. La situazione, raccontata dalla donna, si è risolta in pochi istanti grazie al gesto rapido di una collaboratrice scolastica, che ha fatto desistere l’uomo costringendolo alla fuga.

“Ero dietro a mio figlio, ho visto un uomo avvicinarsi. Gli ha detto «Ciao bello», inizialmente pensavo fosse un papà, poi ho visto la bidella che è uscita subito e lui è scappato”. Un episodio che, secondo la ricostruzione, ha lasciato nel quartiere un’allerta immediata e un senso di vulnerabilità difficile da cancellare.

Il caso alla scuola “Il germoglio delle idee”

Come ricostruisce Il Messaggero, il fatto sarebbe avvenuto nella scuola materna “Il Germoglio delle Idee”, in via Pietro Marchisio, nel quartiere di Cinecittà Est, a Roma. L’uomo viene descritto come alto, molto magro e con carnagione olivastra.

Secondo quanto riferito, sarebbe arrivato a bordo di una Ford grigia e sarebbe riuscito a oltrepassare il cancello d’ingresso, entrando nel cortile dell’istituto. La madre parla di un avvicinamento diretto al piccolo e del timore che l’intenzione fosse quella di portarlo via.

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Ingresso di una scuola materna a Roma, area esterna e cortile

Il gesto della collaboratrice scolastica e la fuga

Decisiva, nel racconto, la prontezza della bidella. “Una collaboratrice scolastica, che aveva intuito le intenzioni dell’uomo – racconta la donna – è uscita immediatamente all’esterno per intervenire.” In quel momento l’uomo, accortosi di essere stato notato, avrebbe cambiato atteggiamento e si sarebbe allontanato in fretta.

La scena, avvenuta nel giro di pochi secondi, ha evitato conseguenze potenzialmente più gravi. Il punto centrale, ora, è chiarire cosa stesse accadendo davvero e se l’avvicinamento fosse parte di un tentativo organizzato.

L’ipotesi: non era solo e sarebbe stato un piano premeditato

Secondo quanto ricostruito, l’uomo non sarebbe stato da solo. Dopo essersi allontanato dal bambino, sarebbe salito in auto, dove lo attendeva un’altra persona pronta a partire. “L’uomo si è quindi allontanato in fretta, salendo sull’auto dove, secondo quanto riferito, si trovava un’altra persona pronta a partire. Sono state presentate le denunce e ora la vicenda è al vaglio delle forze dell’ordine. Erano in due, sembrava una cosa premeditata. Abbiamo fatto denuncia alla polizia, ci sono state diverse segnalazioni in zona. Ci hanno detto di prestare massima attenzione e di far mettere le telecamere davanti all’ingresso”.

Nel racconto emerge anche un elemento ulteriore: l’uomo sarebbe “apparentemente già noto alle forze dell’ordine”. Un passaggio che sarà oggetto di verifiche, insieme all’eventuale presenza di precedenti e al tracciamento dei movimenti dell’auto segnalata.

Auto della polizia italiana durante un intervento

Allerta nel quartiere: messaggi e segnalazioni

La notizia si è diffusa rapidamente anche attraverso i gruppi WhatsApp delle mamme della zona, moltiplicando la preoccupazione e le richieste di chiarimenti. Il passaparola, in pochi minuti, ha trasformato l’episodio in un caso sentito da tutta la comunità di Cinecittà Est.

Secondo quanto riportato, in passato ci sarebbero state altre segnalazioni simili. Un contesto che, ora, aumenta la richiesta di controlli e misure di prevenzione attorno alle strutture scolastiche.

Sicurezza rafforzata e indagini in corso

Nel frattempo l’istituto ha deciso di intervenire sul piano organizzativo: accessi degli adulti più controllati, registrazioni più attente e valutazione dell’installazione di telecamere all’esterno, per monitorare il perimetro e ridurre i punti ciechi. Misure che mirano a prevenire nuovi episodi e a rassicurare le famiglie.

Ora il caso è nelle mani delle forze dell’ordine, chiamate a ricostruire con precisione quanto accaduto, a verificare l’identità dei soggetti coinvolti e a stabilire se si sia trattato di un episodio isolato o di un tentativo inserito in un quadro più ampio. Resta l’immagine di una madre che, per pochi secondi, ha temuto di perdere il figlio davanti ai suoi occhi.

Cortile esterno di un edificio scolastico, area di ingresso

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