
La crisi tra Stati Uniti, Israele e Iran continua ad allargarsi anche sul piano politico regionale e interno all’Iran, mentre emergono nuove fratture nel sistema di alleanze mediorientale. Dopo le accuse di Teheran all’Europa per il presunto silenzio sugli attacchi occidentali e le dichiarazioni sempre più radicali provenienti dall’establishment religioso iraniano, il governo libanese annuncia una stretta senza precedenti contro la presenza dei Pasdaran nel Paese, vietandone le attività militari e aprendo alla possibilità di arresti e rimpatri. La decisione segna un passaggio significativo nei rapporti tra Beirut, Hezbollah e la Repubblica islamica. Intanto, sul piano politico iraniano, l’opposizione in esilio torna ad attaccare il regime: Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià, sostiene che qualsiasi futura Guida Suprema sarebbe priva di legittimità e accusa l’intero sistema della Repubblica islamica di essere ormai al collasso.
Le forze armate della Nato restano “vigili” sugli sviluppi della guerra in Iran e continuano a “monitorare attentamente la situazione” per far fronte ad ogni minaccia nei confronti dei Paesi alleati, compresi missili come quello abbattuto la notte scorsa in Turchia. La televisione di Stato iraniana ha riferito che droni della Repubblica islamica hanno colpito la portaerei Usa Abraham Lincoln.
23.08 Danneggiate case nel centro di Israele
La polizia e il servizio di soccorso israeliano hanno riferito che alcune case sono state danneggiate dagli attacchi missilistici iraniani nel centro di Israele. Secondo una fonte dell’Idf, l’Iran ha probabilmente utilizzato una bomba a grappolo. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz.

22.47 Trump annuncia nuove azioni
Trump ha annunciato “imminenti ulteriori azioni” sull’Iran “per ridurre la pressione sul petrolio”. Ha anche aggiunto: “Continuiamo a demolire il nemico in anticipo sul programma”
22.20 Raid in corso
L’esercito israeliano ha effettuato stasera un attacco nella periferia sud di Beirut, considerata roccaforte di Hezbollah, dopo aver diramato un ordine di evacuazione. L’esplosione è stata udita nella capitale e nelle aree circostanti. Lo ha annunciato l’Idf.

22.04 Zelensky contro Orbán
90Il presidente Volodymyr Zelensky ha criticato il leader ungherese Viktor Orbán per aver bloccato un pacchetto di aiuti dell’Unione Europea del valore di 90 miliardi di euro. “Speriamo che una certa persona nell’Ue non continui a bloccare i 90 miliardi… e che i soldati ucraini abbiano le armi”, ha detto Zelensky ai giornalisti a Kiev. “Altrimenti, daremo l’indirizzo di questa persona alle nostre forze armate, ai nostri ragazzi. Lasciamo che lo chiamino e gli parlino nella loro lingua”.
21.53 Colpiti i curdi iraniani in Iraq
L’agenzia Reuters ha riferito, citando fonti di sicurezza, che due droni iraniani hanno colpito un “campo di opposizione iraniano” nel Kurdistan iracheno. Secondo la notizia, sul posto è scoppiato un incendio. Stamattina, il presidente Donald Trump aveva incoraggiato i curdi iraniani e aveva espresso la speranza che lanciassero un’offensiva di terra contro il regime nel nord-ovest del Paese. “Se volessero farlo, sarebbe meraviglioso”, aveva dichiarato in un’intervista al sito Axios
21.40 “Inizia una nuova fase della guerra”
“Israele è riuscito a sopprimere il sistema missilistico balistico iraniano. Ora passiamo alla fase successiva della campagna”, a dirlo è il Capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir in una dichiarazione, sottolineando che sia stato “distrutto l’80% dei sistemi di difesa aerea”. “Ora aumenteremo il colpo inferto alle fondamenta del regime. Abbiamo altre mosse sorprendenti. Daremo la caccia ai nostri nemici, tutti quanti”, ha aggiunto. “Nel giro di 24 ore, i piloti hanno spianato la strada per Teheran. Abbiamo distrutto circa l’80% dei sistemi di difesa aere, ottenuto una superiorità aerea pressoché totale nei cieli iraniani. Neutralizzato oltre il 60% dei lanciatori di missili balistici”.
21.15 Israele: “Ucciso un uomo chiave di Hezbollah”
Un importante comandante di Hezbollah è stato ucciso in un attacco aereo israeliano a Beirut. Secondo l’esercito israeliano (Idf), Zaid Ali Jumaa era responsabile della “gestione della potenza di fuoco” di Hezbollah e aveva il ruolo di capo delle sue forze di artiglieria nel Libano meridionale. In qualità di comandante della zona di Khiam nel Libano meridionale, l’Idf afferma che Jumaa ha guidato un mortale attacco missilistico anticarro contro le truppe israeliane nel 2015, durante il quale due soldati, il maggiore Yochai Kalangel e il sergente maggiore Dor Chaim Nini, sono stati uccisi. Lo riporta il Times of Israel.

20.47 Tajani: “Chiusa l’ambasciata”
“Per motivi di sicurezza abbiamo deciso di chiudere temporaneamente la nostra ambasciata a Teheran, il personale si trasferisce a Baku”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani annunciando che “Si è appena conclusa la missione che ha” consentito il passaggio di “50 italiani” tra “diplomatici e un gruppo” di concittadini che voleva lasciare l’Iran di “passare il confine azero”. Tajani ha ricordato che anche “altri Paesi” hanno chiuso le ambasciate, che “da tempo” era “già stata ridotta la presenza italiana” e che “non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche, l’ambasciata a Teheran si trasferisce presso l’ambasciata a Baku”.
20.24 Il Kuwait attiva le difese
L’esercito del Kuwait ha dichiarato che le sue forze di difesa aerea stanno affrontando un nuovo attacco iraniano. Missili sono stati lanciati verso il Paese, attivando i sistemi di difesa aerea. Lo ha affermato il capo di stato maggiore dell’esercito in una nota. Il Paese ricco di petrolio, che ospita la base aerea statunitense Ali al-Salem, è stato tra i paesi più colpiti dagli attacchi iraniani, in cui sono morti sei soldati americani e due civili.

20.10 Aereo francese costretto al rientro
Un aereo della Air France affittato dal Governo francese per andare a recuperare i cittadini negli Emirati Arabi Uniti che desiderano rientrare i patria “è stato costretto questa sera a fare dietrofront a causa di lanci di missili nella zona”
19.41 Colpita la portaerei americana
La televisione di Stato iraniana ha riferito che droni della Repubblica islamica hanno colpito la portaerei Usa Abraham Lincoln.
19.30 Forze Nato pronte a intervenire
Le forze armate della Nato restano “vigili” sugli sviluppi della guerra in Iran e continuano a “monitorare attentamente la situazione” per far fronte ad ogni minaccia nei confronti dei Paesi alleati, compresi missili come quello abbattuto la notte scorsa in Turchia. Lo comunica la Nato, dopo la riunione di oggi del Consiglio del Nord Atlantico per un aggiornamento sul contesto di sicurezza, alla luce dei continui e indiscriminati attacchi dell’Iran in Medio Oriente. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha presieduto i lavori. Gli alleati della Nato “condannano fermamente” l’attacco di ieri alla Turchia da parte dell’Iran ed esprimono “piena solidarietà” ad Ankara.

19.05 Crosetto: “Sull’orlo dell’abisso”
“È una situazione drammatica. Sono convinto che negli ultimi decenni non si sia mai arrivati sull’orlo dell’abisso come si è arrivati adesso”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto nella sua replica al Senato dopo le sue comunicazioni sulla crisi in Iran. “Da anni i nazionalisti russi chiedono a Putin di usare contro l’Ucraina la nucleare tattica e, in un’epoca di caos così, ciò può consentire a lui scelte che non avrebbe mai fatto in una condizione normale”, ha aggiunto Crosetto.
18.36 L’Iran sfida gli Usa
L’Iran «è pronto ad affrontare un’invasione terrestre statunitense del Paese», perché «siamo sicuri di poterli contrastare, e sarebbe un grande disastro per loro». Così il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha commentato l’eventualità dell’invio di soldati statunitensi sul territorio nel corso di un’intervista a «Nbc News», aggiungendo: «Li stiamo aspettando».
18.24 Crosetto: “Europa non può fermare la guerra”
“L’Europa è impossibilitata a fermare questa guerra, può coordinarsi per gestire le conseguenze, ma nessun Paese al mondo e neppure i Paesi europei uniti possono convincere Usa e Israele a interrompere questa guerra”. Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto, dopo le comunicazioni al Senato sulla richiesta di aiuto dai Paesi del Golfo. “E’ difficile accettare accuse che non si possono ricevere perché non sono vere”, ha detto Crosetto rispetto a chi afferma che non c’è stato coordinamento con l’Europa.

18.15 Trump contro Herzog
“Il presidente Herzog dovrebbe concedere oggi stesso la grazia a Netanyahu. Non si deve occupare d’altro che della guerra con l’Iran. È una vergogna! Parlo da già un anno di questo con Herzog, mi ha detto cinque volte che l’avrebbe fatto. Gli ho detto che non lo incontrerò se non darà la grazia”. Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump in un’intervista telefonica alla tv israeliana Channel 12 riferendosi alla richiesta di grazia preventiva chiesta dal premier in relazione al processo in corso contro di lui per corruzione e frode. “Non voglio che Bibi sia disturbato da niente, tranne la guerra con l’Iran”, ha chiarito il Trump, aggiungendo, “Herzog è una vergogna. Ditegli che lo sto smascherando”.
17.55 Distrutto lo stadio a Teheran
Guerra Iran, raid Usa-Israele distrugge stadio a Teheran: le immagini stanno circolando in questi minuti sui social a testimonianza della violenza del bombardamento.

17.32 Trump: “Avrò un ruolo nella scelta del nuovo leader”
“Stanno sprecando tempo. Il figlio di Khamenei è un peso piuma. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy Rodriguez in Venezuela”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando ad Axios. Il capo della Casa Bianca ha affermato di rifiutare un nuovo leader iraniano che prosegua le politiche di Khamenei. “Il figlio di Khamenei è inaccettabile per me. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran”, ha spiegato.
17.15 Reza Pahlavi: “Nessun successore di Khamenei sarà considerato legittimo”
“Qualsiasi tentativo di nominare un successore” della Guida Suprema “è destinato a fallire. Chiunque venga nominato, che sia Mojtaba o Hassan, mancherà di legittimità e sarà considerato complice del sanguinoso passato di questo regime e dei suoi leader criminali, Khomeini e Khamenei”. Lo scrive su X Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià, in esilio all’estero che si è proposto per guidare la transizione in Iran. “Il regime al collasso della Repubblica Islamica non ha alcuna legittimità. L’unica alternativa legittima a questo regime è il Sistema di Transizione”, aggiunge, lanciando un appello “a tutti gli ex e attuali funzionari della Repubblica Islamica, che non hanno le mani sporche del sangue della nazione: rispettate la volontà del popolo, cedete il potere immediatamente e senza violenza, dichiarate la vostra fedeltà alla Rivoluzione del Leone e del Sole e contribuite alla transizione stabile e sicura dell’Iran verso un governo nazionale democraticamente eletto”.
Infine un appello anche alla comunità internazionale: “State al fianco del popolo iraniano. Dichiarate illegittima la Repubblica Islamica e riconoscete il Sistema di Transizione come rappresentante della volontà nazionale”.
16.35 Missili contro Gli Emirati Arabi
Negli Emirati Arabi Uniti è stata attivata la difesa aerea per intercettare missili e droni fatti partire dall’Iran. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya. Sono state udite delle esplosioni udite ad Abu Dhabi.

15:55 – Azerbaigian chiude lo spazio aereo meridionale per 12 ore
L’Azerbaigian ha chiuso temporaneamente lo spazio aereo nel sud del Paese, al confine con l’Iran. La decisione arriva dopo accuse rivolte a Teheran per un presunto attacco con droni contro l’aeroporto di Nakhchivan, enclave azera separata dal resto del territorio nazionale. Secondo Baku alcuni velivoli senza pilota avrebbero colpito l’area aeroportuale causando danni e feriti, mentre l’Iran nega qualsiasi coinvolgimento.
15:50 – Diminuiscono i missili iraniani lanciati contro gli Emirati
Il numero di missili e droni lanciati dall’Iran dall’inizio della guerra contro Israele e Stati Uniti risulta in forte calo. Secondo fonti citate a Londra, Teheran ha lanciato complessivamente 189 missili balistici contro gli Emirati Arabi Uniti nei primi sei giorni di conflitto: 137 nel primo giorno, sabato scorso, mentre mercoledì ne sarebbero stati lanciati soltanto tre, di cui uno solo ha raggiunto il bersaglio.
15:46 – Casa Bianca pubblica video con attacchi in Iran e scene di “Call of Duty”
Un video diffuso dalla Casa Bianca su X mescola immagini reali degli attacchi missilistici statunitensi in Iran con spezzoni del videogioco “Call of Duty”. Il montaggio, intitolato “Per gentile concessione di Red, White & Blue”, ha superato i 30 milioni di visualizzazioni e ha suscitato reazioni contrastanti tra sorpresa, ironia e indignazione. Tra i critici il fondatore di Independent Veterans of America Paul Rieckhoff, che lo ha definito “inappropriato e infantile”, mentre il direttore della comunicazione della Casa Bianca Steven Cheung ha commentato con un messaggio ironico tipico del linguaggio dei videogiochi.
Courtesy of the Red, White & Blue. pic.twitter.com/kTO0DZ56IJ
— The White House (@WhiteHouse) March 4, 2026
15:25 – L’ambasciata britannica ritira parte del personale dal Bahrein
L’ambasciata del Regno Unito a Manama ha annunciato il ritiro temporaneo di parte del personale diplomatico e dei loro familiari dal Bahrein per motivi di sicurezza. In un messaggio diffuso sui social, la sede diplomatica ha spiegato che si tratta di una misura precauzionale e ha avvertito che la situazione resta grave e difficilmente si calmerà nei prossimi giorni.

15:12 – Starmer: “Altri quattro caccia britannici in Qatar”
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato l’invio di altri quattro caccia del Regno Unito in Qatar, nel quadro del rafforzamento della presenza militare britannica nella regione mentre cresce la tensione legata alla guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti. “Il mio obiettivo è quello di fornire una leadership calma e equilibrata nell’interesse nazionale”. Lo ha affermato il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer in un punto stampa, aggiungendo che ciò significa “avere la forza di restare saldi sui nostri valori e sui nostri principi, nonostante le pressioni che ci spingono a fare altrimenti”. “Ecco perché ho deciso che il Regno Unito non avrebbe partecipato all’attacco iniziale”, ha spiegato, “quella decisione è stata deliberata. Era nell’interesse nazionale. E la sostengo”

14:31 – Diplomatici occidentali invitati a trovare rifugio a Riad
Diversi diplomatici occidentali presenti a Riad riferiscono di aver ricevuto messaggi dalle proprie ambasciate con l’invito a mettersi al riparo. Secondo le testimonianze, il quartiere diplomatico della capitale saudita è stato isolato dalle forze di sicurezza.
14:26 – Nato, riunito il Consiglio Atlantico
Al quartier generale dell’Alleanza atlantica a Evere, nella periferia nordorientale di Bruxelles, è in corso una riunione del Consiglio del Nord Atlantico, il principale organo politico decisionale della Nato. L’incontro è dedicato alla situazione generata dalla guerra in Iran e alle conseguenze dell’abbattimento di un missile iraniano in Turchia avvenuto ieri.

14:18 – Beirut sud, civili in fuga dopo l’allerta israeliana
Dopo l’appello dell’esercito israeliano a evacuare alcune aree della periferia sud di Beirut in vista di possibili attacchi, molti residenti stanno lasciando la zona, tradizionale roccaforte di Hezbollah. Secondo fonti locali, la strada che collega Beirut a Damasco è congestionata dal traffico delle auto in fuga.
14:06 – Libano vieta le attività militari dei Pasdaran
Il governo libanese ha deciso di vietare tutte le attività militari dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani sul proprio territorio. Lo ha annunciato il ministro dell’Informazione Paul Morcos, spiegando che la misura apre anche alla possibilità di arresti e rimpatri dei membri dei Pasdaran presenti nel Paese.
13:40 – Reza Pahlavi: “Qualsiasi nuova Guida Suprema sarà illegittima”
Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià dell’Iran, afferma che chiunque venga nominato nuova Guida Suprema – citando in particolare Mojtaba o Hassan – sarà privo di legittimità e complice del passato del regime. In un messaggio pubblicato su X sostiene che la Repubblica islamica è ormai al collasso e indica come alternativa un sistema di transizione promosso dall’Iran Prosperity Project.
13:38 – Farnesina: quasi 9 mila turisti italiani ancora in Medio Oriente
Sono circa 8.900 i turisti italiani ancora presenti nella regione: 92 in Bahrein, 948 in Qatar, 6.536 negli Emirati Arabi Uniti e 1.386 in Oman. La Farnesina fa sapere che sono in partenza ulteriori voli per facilitare il rientro dei connazionali rimasti bloccati a causa del conflitto. Da Muscat, in Oman, partiranno due voli diretti a Roma Fiumicino con circa 350 italiani a bordo. Previsti anche due aerei da Malé, alle Maldive, diretti a Fiumicino e Malpensa con circa 60 passeggeri, in gran parte persone fragili, oltre ai voli commerciali organizzati autonomamente dalle compagnie aeree per favorire il rimpatrio di altri turisti presenti tra Thailandia e Maldive.
13:35 – Iran, la fatwa di un grande ayatollah contro “nemico sionista” e Trump
Il grande ayatollah iraniano Abdollah Javadi Amoli ha emesso una fatwa in cui afferma che è “obbligatorio versare il sangue del nemico sionista e di Trump”, accusati di minacciare l’Iran. Una fatwa è un decreto religioso emesso da un’autorità islamica e può trasformare un obiettivo politico o militare in un dovere religioso per i fedeli.

13:30 – Parigi: aerei Usa in base francese ma non per operazioni in Iran
Lo stato maggiore francese precisa che gli aerei americani autorizzati a utilizzare la base di Istres, in Francia, non sono velivoli da combattimento e non partecipano alle operazioni statunitensi contro l’Iran. Secondo quanto riferito, si tratta di aerei di supporto accolti nell’ambito di una procedura di routine della Nato. Parigi ha inoltre imposto che questi velivoli vengano impiegati esclusivamente per attività di appoggio alla difesa dei partner nella regione.

13:19 – Teheran: “Il prezzo del silenzio europeo lo pagheranno tutti”
L’Iran avverte che, se l’Europa resterà in silenzio di fronte a quella che definisce una violazione del diritto internazionale da parte di Stati Uniti e Israele, le conseguenze ricadranno su tutti i Paesi. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei in un’intervista al canale 24 Horas della televisione spagnola Tve.
13:03 – “Stati Uniti e Israele colpiscono aree civili”
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei ha accusato gli Stati Uniti e Israele di aver intenzionalmente colpito aree civili durante la guerra: “La nostra gente viene brutalmente massacrata mentre gli aggressori prendono deliberatamente di mira le aree civili e qualsiasi luogo che ritengono possa infliggere la massima sofferenza e perdita di vite umane”.

12:50 – Drone colpisce aeroporto in Azerbaigian: quattro feriti
Le autorità azerbaigiane hanno aumentato a quattro il numero dei feriti in seguito all’attacco con droni iraniani a Nakhchivan: “Quattro persone hanno richiesto assistenza medica in relazione all’attacco con drone iraniano. Le condizioni dei feriti sono stabili: a due è stato diagnosticato un trauma cranico e agli altri due lesioni alla schiena”.
12:35 – Teheran, distrutto lo stadio Azadi
“Lo stadio da 12.000 posti dell’Azadi Sports Complex di Teheran è stato preso di mira dagli Stati Uniti e dal regime israeliano”, lo annuncia il governo di Teheran sul suo account su X in inglese.

12:20 – Tensione a Cipro
Cipro ha emesso un’allerta per minacce alla sicurezza nei pressi della base aerea della Raf di Akrotiri. Il Segretario alla Difesa britannico, John Healey, è a Cipro dopo un attacco con droni a una base britannica lunedì.

12:03 – Esplosioni a Doha, alzato il livello di allerta
Le autorità del Qatar hanno diramato un’allerta di emergenza “di livello elevato” ai residenti, dopo che alcune esplosioni sono state udite nella capitale. Le autorità hanno invitato i residenti a rimanere al sicuro in luoghi chiusi e a seguire le indicazioni ufficiali.

11:30 – Crosetto alla Camera: “Può succedere di tutto”
Nel suo intervento alla Camera, Crosetto ha dichiarato: “Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti-balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”.
10:15 – Drone dell’Iran colpisce aeroporto internazionale in Azerbaigian
Un attacco con droni ha colpito l’area dell’aeroporto internazionale di Nakhchivan, in Azerbaigian. Sul posto vigili del fuoco e ambulanze.


09:30 – Libano, scaduto l’ultimatum israeliano
È scaduto il termine di 24 ore fissato da Israele per l’uscita dal Libano dei rappresentanti dell’Iran presenti nel Paese. C’è apprensione per quello che potrebbe succedere nel territorio libico.

08:45 – Giorgia Meloni: “Non siamo in guerra e non vogliamo entrarci”
In un’intervista a Non Stop News su RTL 102.5, la premier Giorgia Meloni ha smentito l’ipotesi di un coinvolgimento bellico dell’Italia, dichiarando che non sono state avanzate richieste per l’uso delle basi americane sul territorio nazionale in funzione di un’offensiva contro l’Iran. La Presidente del Consiglio ha inoltre espresso forte preoccupazione per la tenuta del diritto internazionale e degli organismi mondiali, definendo la situazione attuale una conseguenza della grave “anomalia” rappresentata dall’invasione di un Paese sovrano da parte di un membro delle Nazioni Unite.
08:37 – Esplode petroliera nel Kuwait, greggio in mare
Nelle prime ore del 5 marzo 2026, l’agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO ha riferito di una forte esplosione a bordo di una petroliera all’ancora nelle acque al largo del Kuwait, nei pressi dell’area di Mubarak Al-Kabeer. Secondo la testimonianza del comandante dell’unità, la deflagrazione è avvenuta sul lato sinistro della nave e una piccola imbarcazione è stata avvistata mentre si allontanava rapidamente dal luogo dell’incidente; l’impatto ha squarciato uno dei serbatoi di carico, causando uno sversamento di greggio in mare che ha generato un immediato allarme per il possibile disastro ambientale lungo le coste del Golfo.

08:15 – Kim Jong-Un: “Pronti a fornire missili a Teheran”
Il leader della Corea del Nord, Kim Jong-Un, ha dichiarato di essere pronto a fornire missili a Teheran: “Un solo missile sarebbe sufficiente a cancellare Israele”

7:20 – Iniziata la fase 2
Il 5 marzo 2026, l’attacco USA e Israele contro l’Iran è entrato nella “fase 2” con l’obiettivo del controllo totale dei cieli: il Pentagono dichiara le difese di Teheran quasi azzerate e i lanci di missili nemici crollati dell’86%. Mentre il Segretario alla Difesa Hegseth annuncia raid massicci in profondità, un sottomarino americano ha affondato la nave iraniana IRIS Dena al largo dello Sri Lanka, segnando un’escalation militare senza precedenti che vede l’amministrazione Trump impegnata a neutralizzare definitivamente la minaccia iraniana.

6:39 – Ucciso dirigente Hamas in Libano
Un alto funzionario di Hamas, Wassim Atallah al-Ali, è stato ucciso insieme alla moglie in un raid israeliano contro la loro abitazione nel campo profughi palestinese di Beddawi, vicino a Tripoli nel nord del Libano. Secondo l’agenzia statale libanese, un drone israeliano ha colpito l’edificio all’alba. Si tratta del primo assassinio mirato di un esponente del movimento palestinese dall’inizio della guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran.
6:31 – Raid israeliani su Beirut e Tripoli
Nuovi bombardamenti israeliani hanno colpito nella notte diversi quartieri della periferia sud di Beirut, considerata una roccaforte di Hezbollah. Raid aerei hanno interessato le aree di Ghobeiri e Bir al Abed nella zona di Haret Hreik. Parallelamente un attacco contro un edificio nel campo profughi palestinese di Beddawi, a Tripoli, ha causato almeno due morti e un ferito. Secondo le autorità sanitarie libanesi, dall’inizio dell’offensiva israeliana il bilancio nel Paese è salito a 72 morti e oltre 430 feriti.
5:03 – Evacuazioni vicino all’ambasciata Usa in Qatar
Il Qatar ha evacuato i residenti che vivono nelle vicinanze dell’ambasciata degli Stati Uniti a Doha dopo i recenti attacchi iraniani contro obiettivi nella regione. Martedì un missile balistico iraniano ha colpito la base militare americana di Al-Udeid, mentre altre esplosioni sono state avvertite nella capitale. Il ministero dell’Interno ha invitato la popolazione a restare nelle abitazioni e a limitare gli spostamenti.
4:36 – Israele colpisce infrastrutture di Hezbollah
L’esercito israeliano ha confermato di aver avviato una nuova fase di attacchi contro le infrastrutture di Hezbollah a Beirut, nel quarto giorno consecutivo di raid dopo l’avanzata delle truppe israeliane in diverse città del Libano meridionale. Il movimento sciita ha dichiarato di aver aperto il fronte per vendicare la morte della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei.
1:53 – Cina aumenta il bilancio militare
La Cina ha annunciato un aumento del 7% della spesa per la difesa nel 2026, portando il bilancio militare a circa 276 miliardi di dollari. La decisione è stata comunicata durante le “Due sessioni”, il principale appuntamento politico annuale di Pechino, e arriva mentre il conflitto in Medio Oriente accresce le tensioni globali.
1:45 – Missili iraniani su Israele
Forti boati sono stati avvertiti a Gerusalemme durante la notte dopo il lancio di missili iraniani verso il territorio israeliano. Le Forze di difesa israeliane hanno confermato l’attacco, mentre i sistemi di difesa aerea sono entrati in azione per intercettare i vettori.
1:13 – Tre morti vicino all’aeroporto di Beirut
Tre persone sono morte e sei sono rimaste ferite in raid aerei israeliani che hanno colpito due veicoli sull’autostrada che conduce all’aeroporto di Beirut. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver preso di mira due militanti considerati terroristi.
0:59 – Bilancio iraniano: oltre 900 morti
Secondo il ministero della Sanità iraniano, gli attacchi di Stati Uniti e Israele iniziati sabato scorso avrebbero provocato 926 morti e oltre 6.000 feriti. Tra le vittime figurerebbero anche 180 minori.
0:56 – Arabia Saudita intercetta tre missili
Le difese aeree dell’Arabia Saudita hanno intercettato e distrutto tre missili da crociera nei pressi della città di Al-Kharj, a sud-est di Riad.
0:51 – Il Senato Usa respinge il limite ai poteri di guerra di Trump
Il Senato degli Stati Uniti ha respinto la risoluzione che avrebbe limitato i poteri di guerra del presidente Donald Trump nel conflitto con l’Iran. La votazione si è conclusa con 53 voti contrari e 47 favorevoli.
0:32 – Curdi smentiscono l’offensiva in Iran
Le milizie curdo-iraniane hanno negato di aver avviato una offensiva terrestre in territorio iraniano dal confine con l’Iraq. Il governo regionale del Kurdistan ha dichiarato che nessun combattente curdo iracheno è entrato nel Paese.
0:30 – Messaggi iraniani ignorati da Washington
Secondo fonti diplomatiche, funzionari iraniani avrebbero inviato messaggi agli Stati Uniti tramite Paesi del Golfo per sondare la possibilità di un cessate il fuoco. Washington però non avrebbe risposto.
0:27 – Teheran minaccia Dimona
Un funzionario militare iraniano ha dichiarato che l’impianto nucleare israeliano di Dimona potrebbe diventare un obiettivo se gli attacchi di Israele e Stati Uniti dovessero trasformarsi in un tentativo di cambio di regime a Teheran.
0:16 – Missile iraniano verso la Turchia intercettato dalla Nato
La Nato ha intercettato un missile balistico lanciato dall’Iran prima che entrasse nello spazio aereo della Turchia, evitando un possibile incidente con implicazioni per l’Alleanza Atlantica.
0:12 – Gli Usa ai cittadini: lasciate l’Iraq
L’ambasciata statunitense a Baghdad ha invitato tutti i cittadini americani a lasciare immediatamente l’Iraq a causa dell’escalation militare nella regione.
0:08 – Blackout totale in Iraq
Il ministero dell’Energia iracheno ha annunciato che la rete elettrica nazionale è completamente fuori servizio in tutte le province del Paese. Le autorità stanno cercando di ripristinare la produzione.
0:05 – Attacco a nave iraniana nello Sri Lanka
Un attacco sottomarino contro una nave iraniana al largo dello Sri Lanka ha provocato 78 feriti e oltre 100 dispersi.
0:02 – Rinviati i funerali di Khamenei
I funerali di Stato di Ali Khamenei, previsti a Teheran, sono stati rinviati a causa degli attacchi in corso e delle misure di sicurezza. La nuova data non è stata ancora annunciata.


