Vai al contenuto

Attacchi iraniani in Kuwait, tra le vittime una bambina di 11 anni: “Mi ha chiamato per dirmi che andava a letto. Poi è morta”

Pubblicato: 06/03/2026 22:52

Tra le vittime degli attacchi lanciati da Teheran in Kuwait dopo l’avvio dell’operazione militare di Stati Uniti e Israele contro Iran c’è anche una bambina iraniana di 11 anni, Elena Abdullah Hussein.

La piccola viveva con la famiglia in Kuwait, dove è presente una numerosa comunità iraniana.

La notte dell’attacco

Secondo quanto ricostruito, la famiglia Hussein si era rifugiata nella cantina del palazzo fin da sabato 28 febbraio 2026, quando Teheran aveva avviato la sua campagna di rappresaglia.

Martedì 3 marzo, ritenendo che i bombardamenti si fossero attenuati, i familiari erano tornati nel loro appartamento. Elena era andata a dormire nella sua camera, ma poco dopo un drone esplosivo ha colpito l’abitazione.

L’esplosione ha ucciso la bambina nel sonno.

Il racconto del padre

Il padre della piccola, che quella sera era rimasto al lavoro fino a tardi, ha raccontato all’Agence France-Presse l’ultima telefonata ricevuta dalla figlia.

«Mi ha chiamato circa due ore prima e mi ha detto: ho cenato, ora vado a letto, ti voglio bene», ha spiegato l’uomo. «Era come se mi volesse salutare».

Gli altri feriti

Nell’attacco all’appartamento sono rimasti feriti in modo non grave anche gli altri due figli della coppia, mentre la madre della bambina è rimasta illesa.

Secondo le autorità, Elena è una delle otto vittime registrate in Kuwait dall’inizio degli attacchi legati al conflitto tra Iran e la coalizione guidata da Stati Uniti e Israele.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure