
Un pomeriggio di apprensione ha interessato l’isola di Ischia, dove alle 15:26 di venerdì 6 marzo 2026 è stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 2.6.
Il sisma è stato rilevato dalla sala operativa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia attraverso l’Osservatorio Vesuviano.
Nonostante l’intensità moderata, il tremore è stato chiaramente percepito in diverse zone dell’isola, dalle aree collinari di Buonopane e Fiaiano fino ai comuni costieri di Lacco Ameno e Forio.
Molti residenti sono usciti in strada per precauzione dopo aver avvertito il movimento degli edifici, ma la situazione non si è trasformata in emergenza.
Il coordinamento dei soccorsi
Subito dopo la scossa il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d’urgenza il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) per fare il punto sulla situazione.
Alla riunione hanno partecipato l’assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano Lucia Pappalardo, oltre ai rappresentanti dei comuni dell’isola, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine.
Nessun danno segnalato
Le verifiche tecniche effettuate da tecnici comunali, volontari della Protezione civile e forze di polizia non hanno evidenziato danni a persone o edifici, né sono arrivate richieste di intervento da parte dei cittadini.
In una nota diffusa al termine dell’incontro è stato ribadito che la Prefettura di Napoli e la Regione Campania hanno assicurato la massima disponibilità di supporto ai sindaci dei comuni isolani.
Il monitoraggio del territorio da parte dei Vigili del Fuoco proseguirà comunque nelle prossime ore per escludere eventuali criticità o danni minori agli edifici.


