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Tragico schianto in moto, poco fa la notizia sul 25enne Riccardo

Pubblicato: 08/03/2026 22:20

È morto dopo sei giorni di agonia in ospedale il giovane rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto lo scorso 1° marzo a Quartu Sant’Elena. La vittima si chiamava Riccardo Piras, aveva 25 anni ed era una guardia giurata. Il ragazzo è deceduto nella giornata dell’8 marzo all’ospedale Brotzu di Cagliari.
La famiglia ha deciso di autorizzare il prelievo degli organi, trasformando il dramma in un gesto di solidarietà.

Lo schianto tra scooter e Suv in viale Colombo

L’incidente era avvenuto in viale Colombo, all’incrocio con via Madrid, a tarda sera. Riccardo Piras viaggiava in sella al suo scooter quando si è trovato davanti un Suv Hyundai Tucson, guidato da una donna, che stava effettuando una manovra di svolta.

Il giovane non è riuscito a evitare l’impatto ed è stato sbattuto violentemente sull’asfalto. I soccorritori del 118 lo hanno trovato in condizioni molto gravi e lo hanno trasportato in codice rosso all’ospedale Brotzu, dove è stato poi ricoverato nel reparto di Rianimazione.

Sei giorni di lotta in ospedale

Fin dal primo momento il quadro clinico era apparso critico. Il 25enne è rimasto in coma per sei giorni, a causa delle gravissime lesioni interne riportate nello scontro.

Nella mattinata dell’8 marzo il cuore del giovane ha cessato di battere. Dopo il periodo di osservazione medica, i chirurghi hanno proceduto al prelievo degli organi, autorizzato dai familiari.

Indagini sulla dinamica dell’incidente

Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Quartu, coordinati dal luogotenente Vittorio Piras.

Gli investigatori hanno acquisito anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali presenti all’incrocio tra viale Colombo e via Madrid. Dai primi accertamenti emergerebbe che il Suv, diretto verso La Marinella, avrebbe effettuato una svolta improvvisa a sinistra senza concedere la precedenza allo scooter che arrivava dal senso opposto.

Il materiale video e il rapporto dei carabinieri sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Cagliari, che dovrà ora valutare eventuali responsabilità.

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