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“Vi parlo dall’inferno”: Teheran in fiamme dopo i raid israeliani, il video reportage

Pubblicato: 08/03/2026 17:04

Vi parlo dall’inferno”. Così un giornalista della televisione iraniana ha aperto un collegamento in diretta da un impianto petrolifero nei pressi di Teheran, mentre alle sue spalle si alzavano colonne di fuoco e fumo nero provocate dai bombardamenti israeliani della mattinata.
Le immagini diffuse dalle tv locali mostrano serbatoi di carburante in fiamme e gigantesche esplosioni che hanno illuminato il cielo della capitale iraniana. Gli attacchi hanno colpito diversi depositi e raffinerie nell’area di Teheran, generando incendi di grandi dimensioni visibili a chilometri di distanza.

I bombardamenti sugli impianti energetici

Secondo le ricostruzioni dei media internazionali, i raid hanno preso di mira infrastrutture petrolifere e impianti di stoccaggio del carburante situati nei pressi della capitale. Le esplosioni hanno provocato enormi palle di fuoco e una densa nube di fumo, che per ore ha coperto parte del cielo sopra Teheran.

Tra gli obiettivi colpiti ci sarebbe anche la grande raffineria di Shahr-e Rey, a sud della città, uno dei principali poli di raffinazione del Paese. Diversi serbatoi di petrolio sarebbero stati centrati dagli attacchi, provocando incendi estesi all’interno dell’area industriale.

Le immagini circolate online mostrano file di depositi petroliferi avvolti dalle fiamme, mentre le autorità iraniane parlano di uno degli attacchi più pesanti contro la capitale dall’inizio della guerra.

Il racconto dalla zona colpita

Durante il collegamento televisivo, il giornalista iraniano ha denunciato la vicinanza degli impianti colpiti alle zone residenziali. “Dicono che colpiscono infrastrutture militari, ma qui siamo vicino alle case”, ha spiegato, mentre dietro di lui continuavano a divampare gli incendi e si sentivano in lontananza sirene e detonazioni.

Il reporter ha parlato di una situazione drammatica, con fiamme alte decine di metri e un forte odore di carburante nell’aria, mentre i vigili del fuoco e i servizi di emergenza cercavano di contenere gli incendi.

Scontro sulle responsabilità degli attacchi

Le autorità israeliane sostengono che i raid abbiano colpito infrastrutture energetiche e logistiche utilizzate dall’apparato militare iraniano, considerate obiettivi strategici nel conflitto.

Teheran accusa invece Israele di aver preso di mira infrastrutture civili e vitali per l’economia del Paese, denunciando attacchi che avrebbero messo a rischio quartieri abitati.

Nel frattempo il cielo sopra la capitale resta coperto da fumo e incendi ancora attivi, mentre le squadre di emergenza lavorano per spegnere le fiamme e valutare l’entità dei danni provocati dai bombardamenti.

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