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“Non riesce più a parlare”. Putin, spunta un clamoroso video: le sue condizioni

Pubblicato: 09/03/2026 16:56

Torna a tenere banco, con inquietante insistenza, il mistero che avvolge la salute di Vladimir Putin. A riaccendere il dibattito è un fuoriprogramma occorso durante la registrazione del messaggio istituzionale per la Festa dell’8 marzo: un filmato, diffuso per errore dai canali ufficiali del Cremlino e poi rimosso in fretta e furia, mostra lo “zar” costretto a interrompere il discorso per una violenta crisi di tosse. Dopo essersi schiarito la voce, Putin chiede candidamente di riprendere perché «ho la gola secca». Il video editato, che ha sostituito l’originale in pochi minuti, ha sollevato interrogativi immediati: «Sta male?». Le speculazioni, già alimentate negli anni da testate internazionali che hanno ipotizzato la presenza costante di un chirurgo specialista in tumori alla tiroide al seguito del leader russo, hanno trovato nuovo vigore in questa piccola ma significativa gaffe mediatica.

L’impressione di chi lo ha incontrato dal vivo

A rincarare la dose sui dubbi relativi alle condizioni del presidente, arrivano le testimonianze dirette di chi ha avuto modo di incrociarlo recentemente. Tra questi, Massimo D’Alema ha offerto una descrizione che dipinge un quadro di profonda fragilità. L’ex premier italiano, presente a Pechino per le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale, ha avuto l’opportunità di avvicinare il leader del Cremlino, descrivendolo come «molto affaticato» e, addirittura, «supportato da due persone» durante i suoi spostamenti. Queste osservazioni, unite alla fragilità mostrata nel video censurato, alimentano il clima di incertezza che circonda la leadership russa, sebbene il Cremlino non abbia mai confermato ufficialmente alcuna patologia. Resta dunque il sospetto, alimentato dai rari momenti di spontaneità catturati dagli obiettivi, che la solidità di ferro esibita dal leader stia cedendo il passo ai segni ineluttabili del tempo e della malattia, trasformando ogni sua apparizione in una sorta di esame clinico a distanza sotto l’occhio vigile dell’opinione pubblica mondiale.

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