Vai al contenuto

“Tonfo mai visto”. Sondaggi, c’è un partito in caduta libera: chi gli “ruba” i voti

Pubblicato: 05/06/2026 13:28

Qualcosa si muove negli equilibri politici italiani. La nuova Supermedia dei sondaggi elaborata da YouTrend per AGI fotografa infatti un leggero ma significativo spostamento di consensi che potrebbe avere effetti importanti in vista delle prossime elezioni. A beneficiare maggiormente di questa fase è Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci, mentre il centrodestra registra una flessione complessiva.

Il dato più evidente riguarda proprio la crescita della formazione dell’ex generale, che guadagna lo 0,7% in sole due settimane e si attesta al 4,3%. Un risultato che conferma il consolidamento del progetto politico di Vannacci e che potrebbe trasformarlo in un attore decisivo negli equilibri dell’area conservatrice.

La crescita di Futuro Nazionale sembra arrivare principalmente a discapito della coalizione di governo. Il partito che perde più terreno è infatti la Lega, che arretra dello 0,4% e scende al 6,7%, mentre Forza Italia lascia sul terreno un ulteriore 0,1%, attestandosi all’8,2%.

Resta invece stabile Fratelli d’Italia, che con il 28,2% continua a essere saldamente il primo partito italiano. Il movimento guidato da Giorgia Meloni mantiene il proprio consenso senza variazioni rispetto alla rilevazione precedente, confermando una leadership che, almeno per il momento, non sembra essere messa in discussione.

Sul fronte delle opposizioni si registra un riequilibrio interno al cosiddetto campo largo. Il Partito Democratico perde quattro decimi di punto e si ferma al 21,8%, mentre il Movimento 5 Stelle cresce dello 0,5% raggiungendo il 13%. Un recupero che rafforza il peso politico dei pentastellati all’interno dell’alleanza progressista.

In lieve crescita anche Alleanza Verdi e Sinistra, che sale al 6,6%, mentre restano sostanzialmente stabili le forze centriste. Azione si conferma al 3%, Italia Viva scende al 2,4% e +Europa si attesta all’1,4%. In leggero calo anche Noi Moderati, che passa all’1,1%.

L’effetto combinato di questi movimenti modifica gli equilibri tra le coalizioni. Se si considerano gli schieramenti che si presentarono alle elezioni del 2022, il centrodestra scende al 44,1%, con una perdita complessiva dello 0,8%. Il centrosinistra cala invece al 29,7%, mentre il Movimento 5 Stelle cresce fino al 13%.

Ancora più interessante è il confronto basato sulle possibili alleanze del 2026. In questo scenario il campo largo raggiunge il 45,1% dei consensi e supera il centrodestra, fermo al 44,1%. Un vantaggio minimo, pari a un punto percentuale, ma sufficiente per evidenziare una fase di maggiore competitività tra i due schieramenti.

La Supermedia è stata elaborata prendendo in considerazione i principali istituti demoscopici italiani e aggregando i sondaggi realizzati tra il 21 maggio e il 3 giugno. Pur trattandosi di una fotografia del momento, il dato che emerge con maggiore forza è la crescita di Roberto Vannacci, la cui capacità di attrarre voti nell’area conservatrice potrebbe rivelarsi determinante per gli equilibri futuri del centrodestra italiano.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure