
La guerra in Medio Oriente suscita forte preoccupazione nelle istituzioni europee, che chiedono un ritorno alla diplomazia e alla cooperazione multilaterale. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto a esercitare la massima moderazione e a riaprire il dialogo politico.
Intervenendo alla Conferenza degli ambasciatori dell’Unione europea a Bruxelles, Costa ha sottolineato che, pur riconoscendo le responsabilità dell’Iran nelle tensioni regionali, l’unilateralismo non può rappresentare una soluzione alla crisi.
Costa: “L’Iran responsabile delle tensioni, ma serve il dialogo”
Secondo il presidente del Consiglio europeo, il conflitto in corso nella regione rappresenta un motivo di estrema preoccupazione per l’Unione europea. Costa ha affermato che Teheran porta una responsabilità significativa per l’attuale escalation, ma ha ribadito che le azioni unilaterali non possono risolvere la crisi.
Nel suo intervento ha inoltre condannato gli attacchi condotti dall’Iran e dai suoi alleati nella regione, tra cui Hezbollah, contro diversi Paesi vicini.
Tra i bersagli citati dal presidente del Consiglio europeo figura anche Cipro, Stato membro dell’Unione europea, sottolineando la dimensione diretta della minaccia per l’Europa.
L’intervento europeo a difesa di Cipro
Costa ha ricordato la rapida risposta di alcuni Paesi europei all’escalation militare. Grecia, Francia, Italia e Spagna hanno inviato forze militari a sostegno della sicurezza di Cipro.
Secondo il presidente del Consiglio europeo, questo intervento rappresenta un esempio concreto di autonomia strategica europea e di solidarietà tra gli Stati membri di fronte a una crisi regionale.
Costa ha inoltre riferito di aver partecipato a una videoconferenza con partner del Medio Oriente e dei Paesi del Golfo, durante la quale ha espresso solidarietà e sostegno da parte dell’Unione europea.
L’appello al multilateralismo e al ruolo delle Nazioni Unite
Nel suo discorso Costa ha insistito sulla necessità di rafforzare la cooperazione multilaterale, indicando le Nazioni Unite come il principale punto di riferimento per la gestione delle crisi internazionali.
L’Unione europea, ha spiegato, continuerà a sostenere le riforme promosse dal segretario generale dell’ONU Antonio Guterres, nell’ambito dell’iniziativa di rinnovamento dell’organizzazione.
Secondo Costa, le Nazioni Unite devono certamente evolversi e adattarsi alle nuove sfide globali, ma non possono essere sostituite, perché rappresentano la pietra angolare del sistema multilaterale.
Difendere l’ordine internazionale basato sulle regole
Il presidente del Consiglio europeo ha infine ribadito la necessità di difendere l’ordine internazionale basato sulle regole e i principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite.
Costa ha sottolineato che le violazioni del diritto internazionale non devono essere accettate, indipendentemente dal contesto geografico o politico. Il riferimento riguarda diversi scenari globali, dall’Ucraina al Medio Oriente, fino ad altre aree di crisi.
Allo stesso modo, ha concluso, le violazioni dei diritti umani non devono essere tollerate, citando tra i Paesi interessati Iran, Sudan e Afghanistan.


