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Guerra Iran-Usa-Israele: missili su Emirati e Qatar. Teheran a Trump: “Attento a non essere cancellato tu”. Israele respinge proposta di tregua

Pubblicato: 10/03/2026 15:36

Il conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran continua ad allargarsi e a intensificarsi su più fronti regionali. Nelle ultime ore nuovi attacchi hanno colpito l’Iran, con bombardamenti notturni su Teheran che, secondo fonti mediatiche, avrebbero provocato decine di vittime civili in aree residenziali. L’offensiva israelo-statunitense prosegue contro infrastrutture militari, energetiche e strategiche iraniane, mentre il bilancio complessivo delle vittime nel Paese ha ormai superato le mille unità secondo le autorità di Teheran. Poco fa è peraltro arrivato l’annuncio secondo cui Mojtaba Khamenei sarebbe gravemente ferito.

Parallelamente, Israele ha intensificato le operazioni anche in Libano contro Hezbollah, prendendo di mira infrastrutture finanziarie del movimento sciita e ordinando nuove evacuazioni nelle zone meridionali del Paese. La risposta iraniana continua con lanci di missili verso Israele e attacchi con droni e missili contro basi e infrastrutture militari nei Paesi del Golfo. Secondo fonti occidentali, Teheran starebbe inoltre cercando di colpire radar e sistemi di difesa aerea statunitensi nella regione per ridurre la capacità di intercettazione dei missili. L’instabilità si riflette anche sul traffico marittimo e sulle rotte energetiche: diversi Paesi stanno rafforzando la sicurezza delle rotte commerciali e delle infrastrutture strategiche per evitare interruzioni delle forniture. Pakistan ad esempio schiera navi militari a scorta mercantili.

La crisi ha ormai assunto una dimensione regionale e internazionale e si contano 150 americani morti finora. Diversi Paesi stanno rafforzando le misure di sicurezza e la protezione delle proprie installazioni diplomatiche e militari in Medio Oriente. Sul piano politico e diplomatico proseguono contatti e pressioni internazionali per evitare un’ulteriore escalation del conflitto, mentre cresce il timore che la guerra possa destabilizzare l’intera regione e colpire le rotte energetiche globali. Nella notte nuovi attacchi su Teheran hanno causato almeno 40 morti, mentre il ministro degli esteri Araghchi ha dichiarato che l’Iran è pronto a combattere “per tutto il tempo necessario” contro Stati Uniti e Israele. Nella prima mattina di oggi, 10 marzo 2026, la Turchia ha dispiegato i missili da difesa aerea Patriot sulla base Nato di Malatya, mentre l’esercito israeliano ha annunciato nuovi attacchi in Libano su Tiro e Sidone. Nuovi attacchi iraniani segnalati negli Emirati e a Doha, in Qatar, mentre Israele denuncia l’utilizzo di bombe a grappolo da parte di Teheran nei bombardamenti su Tel Aviv.

23.50 Media, Israele respinge proposta di tregua per colloqui da parte Libano
Israele ha respinto le proposte diplomatiche del Libano di fermare la sua crescente offensiva contro il gruppo Hezbollah, chiedendo che i negoziati si svolgano solo “sotto pressione”. Lo riporta il Financial Times, citando tre persone a conoscenza della questione. I colloqui non si sono concretizzati a causa di disaccordi con Beirut che chiede una “cessazione del fuoco” prima che si svolga qualsiasi incontro, afferma il quotidiano.

21.27 – Trump: “Se ci sono mine a Hormuz, toglietele immediatamente”
“Se l’Iran ha messo mine nello Stretto di Hormuz, di cui non abbiamo segnalazioni, le rimuova immediatamente” altrimenti “le conseguenze militari daranno a livelli mai visti prima. Se le rimuove, invece, sarebbe un passo nella giusta direzione”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.

21.00 – Danneggiato consolato generale russo a Isfahan
L’edificio del consolato generale russo a Isfahan è stato danneggiato durante un attacco sulla città iraniana lo scorso 8 marzo. Diversi dipendenti sono stati sbalzati dall’onda d’urto, ma non si sono registrate vittime o feriti gravi, ha riferito in una nota la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta la Tass.

19.48 – Usa smentiscono di aver scortato petroliera
Gli Stati Uniti non hanno scortato alcuna petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt dopo che il segretario dell’Energia ha pubblicato su X e poi rimosso un post in cui diceva che la Marina americana aveva scortato con “successo” una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz. Dopo l’annuncio il prezzo del greggio era collassato.

19.40 – Reuters: “150 americani feriti finora”
Finora, nella guerra con l’Iran, sono rimasti feriti 150 soldati statunitensi. Lo riporta Reuters citando due fonti. Ufficialmente il Pentagono aveva diffuso la cifra di otto soldati gravemente feriti.

18.54 – Mojtaba Khamenei gravemente ferito: l’annuncio
Annuncio allarmante su Mojtaba Khamenei: voci insistenti lo darebbero gravemente ferito nel raid che ha ucciso suo padre, l’ayatollah Ali Khamenei. Un sospetto che potrebbe compromettere la sua autorità prima ancora che possa iniziare a governare.

18.15: Iran: “Israele ha ucciso 4 diplomatici”
L’Iran accusa Israele di aver ucciso quattro suoi diplomatici in un attacco a un hotel sul lungomare di Beirut. “Nelle prime ore di domenica 8 marzo 2026, il regime israeliano ha compiuto un deliberato attacco terroristico contro il Ramada Hotel di Beirut, che ha provocato l’assassinio e il martirio di quattro diplomatici della Repubblica Islamica dell’Iran”, ha dichiarato la missione permanente di Teheran presso le Nazioni Unite.

17.35 – Ghalibaf: “Nessun atto rimarrà impunito”
Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che l’Iran risponderà “occhio per occhio” a qualsiasi attacco alle sue infrastrutture da parte degli Stati Uniti e di Israele. “Se inizieranno una guerra alle infrastrutture, noi prenderemo di mira le loro infrastrutture – ha affermato Ghalibaf nel suo account X – Il nemico deve sapere che qualunque cosa faccia, noi daremo senza dubbio una risposta proporzionata e immediata. Nessun atto malvagio rimarrà impunito. Oggi applicheremo la legge dell’occhio per occhio e non ci saranno sconti né eccezioni”.

15:36 – Media: ucciso nei raid il capo delle forze paramilitari iraniane Basij
Asadollah Badfar, capo delle forze paramilitari Basij presso lo stato maggiore delle forze armate iraniane, sarebbe stato ucciso durante i raid condotti nell’ambito dell’operazione congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
La notizia è stata riportata da Iran International, secondo cui la morte del comandante non è stata annunciata ufficialmente dalle autorità di Teheran. Tuttavia, sempre secondo la stessa fonte, il funerale si sarebbe svolto ieri nella città santa di Qom.

15:07 – Emirati: dall’inizio della guerra rilevati 270 missili e oltre 1.400 droni
Dall’inizio del conflitto con l’Iran gli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato 262 missili balistici, 8 missili da crociera e 1.475 droni. Lo hanno reso noto le autorità locali. Secondo il bilancio diffuso dagli Emirati, negli attacchi iraniani sei persone sono morte e 122 sono rimaste ferite.

15:06 – Raid colpisce autostrada a est di Teheran: quattro morti
Un missile ha colpito l’autostrada Bagheri di Teheran, nella parte orientale della capitale iraniana, provocando quattro morti e danneggiando almeno sette automobili. Lo riferiscono i media iraniani, tra cui l’emittente statale Irib, secondo cui l’autostrada è stata chiusa al traffico.
Secondo le stesse fonti, il missile avrebbe centrato anche l’edificio della polizia stradale all’incrocio tra le autostrade Soleimani e Bagheri. Intanto nella città di Khomeyn, bersaglio di raid americani e israeliani per la presenza di strutture dei Pasdaran, sarebbero state danneggiate almeno 265 abitazioni civili.

15:03 – Israele accusa Teheran: “Bombe a grappolo contro i civili”
Israele accusa l’Iran di utilizzare bombe a grappolo contro obiettivi civili. «Il regime iraniano sta lanciando bombe a grappolo contro i civili israeliani», si legge in un messaggio pubblicato su X dall’account ufficiale IsraelPersian, in lingua farsi.
Secondo il post, «l’uso deliberato e ripetuto di quest’arma dimostra che la Repubblica islamica cerca di massimizzare il numero di vittime e i danni tra i civili».

14:13 – Hegseth avverte Mosca: “Non si faccia coinvolgere nella guerra con l’Iran”
Un monito alla Russia arriva dal segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth, che ha invitato Mosca a non lasciarsi trascinare nel conflitto con l’Iran.
Rispondendo alle domande dei giornalisti sul colloquio telefonico tra Donald Trump e Vladimir Putin, Hegseth ha auspicato che la conversazione abbia ribadito «l’opportunità di una qualche pace» nel conflitto tra Russia e Ucraina.
Il capo del Pentagono ha aggiunto che il confronto tra i due leader avrebbe anche riaffermato «il riconoscimento, per quanto riguarda questo conflitto, che non dovrebbero lasciarsi coinvolgere», riferendosi alla guerra con l’Iran. Secondo fonti citate dalla Cnn, nelle scorse ore l’intelligence americana avrebbe valutato la possibilità che la Russia abbia fornito all’Iran informazioni su obiettivi militari statunitensi, ipotesi che aumenterebbe le tensioni tra Washington e Mosca.

13:22 – Crosetto convoca vertici militari e intelligence sulla crisi nel Golfo
Si sono riuniti questa mattina, alla presenza del ministro della Difesa Guido Crosetto e del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Sicurezza della Repubblica Alfredo Mantovano, i vertici militari e dell’intelligence italiani.
Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi, spiegando che durante l’incontro è stato fatto un punto della situazione sugli sviluppi militari e informativi legati alla crisi nell’area del Golfo e sulle possibili implicazioni per la sicurezza nazionale.

12:16 – Larijani a Trump: “Attento a non essere cancellato tu”
Duro botta e risposta tra Teheran e Washington. Alì Larijani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, ha replicato alle minacce del presidente americano Donald Trump, che aveva promesso di colpire l’Iran con una forza “venti volte maggiore”.
In un messaggio pubblicato su X, Larijani ha respinto le parole del leader statunitense: «Il popolo dell’Ashura in Iran non ha paura delle vostre vuote minacce». Il dirigente iraniano ha poi aggiunto: «Nemmeno persone più grandi di te potrebbero eliminare la nazione iraniana. Fai attenzione a non essere cancellato tu».

11:39 – Iran usa bombe a grappolo su Israele: due morti nell’area di Tel Aviv
Sale a due il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico iraniano che ieri mattina ha colpito Yehud, nella zona centrale di Israele. I missili, secondo quanto riferito dalle autorità locali, avrebbero utilizzato bombe a grappolo.
A confermare il secondo decesso è stato il sindaco di Petah Tikva, Rami Greenberg, città dove vivevano le due vittime. I due uomini stavano lavorando in un cantiere edile quando una delle submunizioni ha colpito l’area. Secondo i primi soccorritori, al momento dell’impatto non si trovavano in un rifugio antiaereo. Nell’attacco altre due persone sono rimaste gravemente ferite.

10:33 – Media israeliani: colpiti siti nucleari vicino a Teheran
I media israeliani hanno diffuso poco fa la notizia che IDF ha colpito di nuovo siti nucleari iraniani vicino a Teheran: al momento non ci sono conferme da altre fonti dell’area.

09:02 – Teheran: “1.255 morti e oltre 12mila feriti”
Sono 1.255 le vittime e oltre 12.000 i feriti in Iran dall’inizio dell’attacco di Stati Uniti e Israele. Lo ha annunciato il viceministro alla Salute, Ali Jafarian, citato dai media iraniani.

08:45 – Idf: “Raid imminenti su Tiro e Sidone in Libano”
L’Idf ha emesso un ordine di evacuazione per alcuni edifici nelle città costiere libanesi di Tiro e Sidone, in vista di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah. “Le Idf colpiranno le infrastrutture militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah”, afferma il portavoce, il colonnello Avichay Adraee. I civili nella zona hanno ricevuto istruzioni di tenersi a una distanza di almeno 300 metri dagli edifici.

08:29 – Pasdaran: “Non lasceremo passare il petrolio per i nemici”
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno confermato l’intenzione di bloccare il passaggio nel Golfo delle petroliere che trasportano greggio per Stati Uniti, Israele e loro alleati. “L’Iran non consentirà più l’esportazione di un solo litro di petrolio dalla regione alla parte belligerante e ai complici”, si legge in una nota dei Pasdaran riportata dai media iraniani.

08:25 – L’ambasciata Usa a Beirut invita i connazionali a lasciare il Libano
L’ambasciata statunitense a Beirut esorta i suoi cittadini a trovare un “rifugio” se non intendono lasciare il Libano. Lo riferisce la Bbc. In un avviso di sicurezza emesso stamani, l’ambasciata afferma che i cittadini statunitensi “dovrebbero seriamente considerare” di lasciare il Paese con i voli della Middle East Airlines in partenza dall’aeroporto Rafic Hariri di Beirut, se ritengono che sia sicuro farlo.

08:23 – La Turchia dispiega i Patriot sulla base Nato di Malatya
Il sistema di difesa missilistico Patriot è stato montato ed è ora operativo nella base Nato di Malatya, nel sud della Turchia. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Ankara, dopo che ieri un missile iraniano è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea Nato mentre era diretto sullo spazio aereo turco. Si è trattato del secondo episodio di questo tipo, dopo che un primo missile era stato intercettato lo scorso 4 marzo, sempre nel sud della Turchia. Ankara non ha preso parte nel conflitto e non ha concesso l’utilizzo del proprio spazio aereo e delle basi per operazioni militari.

07:57 – Israele, 191 feriti in ultime 24 ore a causa di conflitto
Nelle ultime 24 ore 191 israeliani feriti sono state ricoverate negli ospedali a causa del conflitto con l’Iran. Lo riferisce il ministero della Salute israeliano, sottolineando che la cifra include sia civili sia soldati. Tra le persone curate negli ospedali, una è in condizioni critiche, tre sono in condizioni gravi, due sono in condizioni moderate e 172 sono in buone condizioni. Il ministero afferma che dall’inizio della guerra con l’Iran, 2.339 persone sono state portate in ospedale, di cui 95 sono attualmente ancora ricoverate.

07:00 – Al Jazeera: almeno 40 morti negli attacchi notturni su Teheran
Notte di attacchi su Teheran, in Iran. Come riporta Al Jazeera almeno 40 civili sarebbero stati uccisi. Gli attacchi avrebbero colpito zone residenziali.

07:48 – Idf, attacchi contro strutture rete finanziaria di Hezbollah
Le Forze di difesa israeliane affermano di aver completato un’ondata di attacchi aerei contro filiali dell’associazione Al-Qard al-Hasan, legata a Hezbollah e nota per essere utilizzata dal gruppo come rete finanziaria parallela. Secondo l’esercito, i raid condotti ieri hanno colpito diverse strutture e caveau dell’associazione. Nell’ultima settimana, ha dichiarato l’Idf, circa 30 strutture dell’istituzione finanziaria sono state colpite in tutto il Libano. L’esercito afferma che l’associazione viene utilizzata da Hezbollah per conservare denaro, gestire gli stipendi dei suoi operativi, trasferire fondi dall’Iran e acquistare armi.

07:48 – Pakistan schiera navi militari a scorta mercantili
Il Pakistan ha deciso di far scortare i mercantili da navi militari, tra le crescenti preoccupazioni per le forniture di carburante provocate dalla guerra all’Iran. Lo ha annunciato l’esercito in una nota. L’operazione della marina militare pakistana ha lo scopo di “contrastare le minacce multidimensionali” al traffico marittimo, si legge in una nota. Navi della marina scortano navi mercantili “per garantire il flusso ininterrotto delle forniture energetiche nazionali e la sicurezza delle linee di comunicazione marittime”.

07:45 – Idf a residenti sud del Libano: “Andate via immediatamente dalle vostre case”
Ancora avvisi di evacuazione dell’Idf ai residenti nel sud del Libano. Il portavoce arabo dell’esercito israeliano, il colonnello Avichay Adraee, ha nuovamente avvertito gli abitanti del Libano meridionale, che si trovano a sud del fiume Litani: “Le Idf stanno operando con grande forza nella zona, per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente le vostre case e dirigervi a nord del Litani”.

07:36 – Rubio sente premier Iraq: “Garantire sicurezza diplomatici Usa a Baghdad”
Il segretario di Stato americano Marco Rubio, nella conversazione avuta con il primo ministro iracheno Mohammed Shiaa al-Sudani, “ha condannato con forza gli attacchi terroristici condotti dall’Iran e da milizie terroristiche irachene allineate all’Iran in Iraq, inclusi quelli nella Regione del Kurdistan iracheno”. Lo comunica una nota il Dipartimento di Stato. “I due hanno ribadito l’importanza che il governo iracheno adotti tutte le misure possibili per garantire la sicurezza del personale diplomatico e delle strutture degli Stati Uniti”, si legge.

07:13 – Missili iraniani contro base in Giordania, colpito campo militare tedesco
Un campo militare della Bundeswehr presso la base aerea multinazionale di Al Azraq, in Giordania, sarebbe stato colpito da missili balistici iraniani. Lo riporta la rivista tedesca Der Spiegel, citando fonti informate secondo cui l’attacco rientrerebbe nella risposta di Teheran ai raid condotti da Stati Uniti e Israele contro obiettivi iraniani.
Secondo il rapporto, durante il bombardamento sarebbe stata centrata anche una struttura che ospitava militari tedeschi nella sezione della base utilizzata dall’aeronautica statunitense. Non si registrano feriti, poiché al momento dell’impatto il personale si trovava nei rifugi di sicurezza.

07:00 – Al Jazeera: almeno 40 morti negli attacchi notturni su Teheran
Notte di intensi bombardamenti su Teheran, in Iran. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, almeno 40 civili sarebbero stati uccisi durante i raid notturni che avrebbero colpito diverse aree residenziali della capitale.

06:32 – Iran pronto a combattere a lungo
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran è pronta a combattere “per tutto il tempo necessario” contro Stati Uniti e Israele, aggiungendo che gli attacchi missilistici continueranno ogni volta che sarà ritenuto opportuno. Araghchi ha inoltre affermato che i negoziati con Washington “non sono più all’ordine del giorno”.

05:53 – Raid israeliani in Libano
Nella notte l’aviazione di Israele ha colpito diverse località nel sud e nell’est del Libano, considerate roccaforti del movimento sciita Hezbollah. Secondo fonti libanesi gli attacchi hanno interessato villaggi nelle zone di Tiro e Jezzine e anche la parte occidentale della Bekaa.

05:41 – Missili e droni sugli Emirati
Gli Emirati Arabi Uniti sono stati bersaglio di un nuovo attacco iraniano con missili e droni. Il ministero della Difesa di Abu Dhabi ha dichiarato che i sistemi di difesa aerea sono entrati in azione per intercettare le minacce provenienti dall’Iran.

02:00 – Trump minaccia Teheran sul petrolio
Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che se l’Iran tentasse di bloccare il flusso di petrolio nello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti colpirebbero il paese “venti volte più forte” rispetto agli attacchi già condotti. Trump ha parlato di possibili operazioni contro “obiettivi facilmente distruggibili” che renderebbero impossibile la ricostruzione militare iraniana.

01:27 – Petrolio in calo dopo l’impennata
Dopo il forte rialzo legato alla guerra, il prezzo del petrolio ha rallentato nelle contrattazioni after hours negli Stati Uniti. Il Wti e il Brent sono scesi sotto la soglia dei 90 dollari al barile, con cali rispettivamente del 5,9% e del 9,2%.

01:00 – Pasdaran sfidano Trump
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno dichiarato che saranno loro a decidere “la fine della guerra”. In un comunicato diffuso nella notte i Pasdaran hanno affermato che il futuro equilibrio della regione dipenderà dalle loro forze armate e che gli Stati Uniti “non porranno fine al conflitto”.

00:05 – Trump allenta sanzioni sul petrolio
Il presidente americano ha annunciato che alcune sanzioni petrolifere saranno temporaneamente sospese per ridurre l’impatto della guerra sui mercati energetici. Trump ha riferito di aver discusso della situazione anche con Vladimir Putin e ha citato il presidente cinese Xi Jinping nel quadro dei colloqui internazionali.

00:04 – Strage della scuola, Trump non conferma
Trump ha rifiutato di riconoscere la responsabilità americana nella strage della scuola iraniana in cui sono morte più di 160 bambine, affermando che è in corso un’indagine. Interpellato sulla presenza di missili Tomahawk, ha replicato che quelle armi sono utilizzate anche da altri paesi.

00:03 – Trump deluso dalla nuova guida iraniana
Il presidente americano ha criticato la nomina della nuova Guida suprema dell’Iran, dicendosi “deluso” dalla scelta. Trump ha aggiunto che preferirebbe una soluzione interna al paese, citando come modello il caso del Venezuela.

00:02 – Nuovo avvertimento sul blocco del greggio
Trump ha ribadito che gli Stati Uniti reagiranno con forza se l’Iran tenterà di interrompere le forniture di petrolio e ha dichiarato che, se necessario, la marina americana scorterà le navi attraverso lo Stretto di Hormuz.

00:01 – Trump: guerra finirà presto
Il presidente degli Stati Uniti ha sostenuto che la guerra con l’Iran finirà “presto”, pur escludendo che il conflitto possa concludersi già nel corso della settimana.

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Ultimo Aggiornamento: 10/03/2026 23:55

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