Vai al contenuto

Iran mina lo stretto di Hormuz, Trump minaccia: “Conseguenze militari mai viste prima”

Pubblicato: 10/03/2026 21:36

La guerra in Medio Oriente entra in una fase ancora più pericolosa. L’ipotesi che l’Iran abbia iniziato a minare lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici del pianeta, ha fatto scattare l’immediata reazione di Donald Trump, che parla apertamente di possibili “conseguenze militari mai viste prima” per Teheran.

Secondo indiscrezioni diffuse dai media americani, nelle ultime ore le Guardie Rivoluzionarie iraniane avrebbero iniziato a piazzare mine nel tratto di mare attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale, un corridoio energetico decisivo per l’economia globale.

Il passaggio strategico del petrolio mondiale

Lo Stretto di Hormuz è da sempre uno dei punti più sensibili della geopolitica internazionale. Si tratta di un corridoio marittimo strettissimo tra Iran e Oman, attraverso cui passano ogni giorno decine di petroliere dirette verso Europa, Asia e Stati Uniti.

Secondo le informazioni circolate nelle ultime ore, le operazioni di minamento non avrebbero ancora raggiunto un livello massiccio, ma negli ultimi giorni sarebbero state posizionate decine di mine navali. Anche un numero limitato di ordigni, in un passaggio così ristretto, potrebbe però rendere il traffico commerciale estremamente rischioso e di fatto bloccare la navigazione.

Nonostante i raid americani contro le infrastrutture navali iraniane, Teheran disporrebbe ancora di gran parte dei mezzi utilizzati per questo tipo di operazioni. Gli analisti ritengono che l’Iran mantenga l’80-90% delle piccole imbarcazioni veloci e dei posamine, strumenti che consentono alle forze dei Pasdaran di operare rapidamente nelle acque dello Stretto.

La minaccia di Trump

A far salire ulteriormente la tensione è stato il messaggio pubblicato dal presidente americano Donald Trump sul suo social Truth.

“Se l’Iran ha posizionato delle mine nello Stretto di Hormuz, e non abbiamo notizie in merito, vogliamo che vengano rimosse immediatamente”, ha scritto il presidente, reagendo alle indiscrezioni sull’operazione iraniana.

Trump ha poi lanciato un avvertimento diretto a Teheran: “Se per qualsiasi motivo sono state posizionate delle mine e non vengono rimosse immediatamente, le conseguenze militari per l’Iran saranno a un livello mai visto prima”.

Il presidente americano ha comunque lasciato aperto uno spiraglio, indicando che la rimozione degli ordigni rappresenterebbe “un passo da gigante nella giusta direzione”.

Il rischio di un’escalation globale

Il minamento dello Stretto di Hormuz rappresenta uno degli scenari più temuti dagli analisti militari e dai mercati energetici. Bloccare quel passaggio significherebbe interrompere una quota enorme del commercio mondiale di petrolio e gas, con effetti immediati sui prezzi dell’energia e sull’economia globale.

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano già minacciato nei giorni scorsi di colpire le petroliere che attraversano il corridoio marittimo. Se le informazioni sul posizionamento delle mine fossero confermate, il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele entrerebbe in una fase ancora più critica, con il rischio di un confronto diretto su larga scala proprio nel cuore del sistema energetico mondiale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure