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Chiara Petrolini in aula: “Non sono un’assassina”. Chiesti 26 anni

Pubblicato: 13/03/2026 11:33

Parma. «Non sono un’assassina. Non ho mai voluto fare del male ai miei bambini». Con queste parole Chiara Petrolini ha preso la parola davanti alla Corte d’assise di Parma, dove è sotto processo per omicidio premeditato e soppressione di cadavere dei suoi due figli neonati, partoriti nel maggio 2023 e nell’agosto 2024. La giovane, 22 anni, originaria di Traversetolo, ha letto per circa sette minuti una dichiarazione scritta, interrompendosi solo una volta. La sua è stata una difesa personale e dolorosa, centrata su un punto: «Quei bambini erano parte di me, non gli avrei mai fatto del male».

Nel processo che ha scosso l’Emilia-Romagna, la ragazza è accusata di aver partorito da sola i due neonati e di averne poi nascosto i corpi. Davanti ai giudici ha però cercato di ribaltare l’immagine che si è formata attorno alla sua figura. «Sono stata descritta come una madre che uccide i suoi figli, ma non sono questo», ha detto, spiegando di vivere da tempo un malessere interiore profondo e una sensazione di isolamento che nessuno, a suo dire, era riuscito a comprendere davvero.

La richiesta di pena dell’accusa

Non c’è richiesta di ergastolo perché la procura di Parma ha considerato attenuanti generiche la giovane età e “l’immaturità”. La pm Francesca Arienti e il procuratore capo Alfonso D’Avino hanno chiesto 26 anni per Chiara Petrolini

Il malessere raccontato in aula

Nel suo intervento, Chiara Petrolini ha parlato di una doppia vita emotiva. All’esterno, ha ricordato, appariva come una ragazza normale: famiglia, amici, un fidanzato, studio e lavoro. Dentro, invece, dice di aver vissuto un senso di vuoto costante. «Molti mi descrivevano come una brava ragazza, ma era solo apparenza», ha spiegato. «Dentro mi sentivo sola anche quando non lo ero davvero. Era uno spazio vuoto che nessuno riusciva a riempire».

Secondo il racconto della giovane, questo malessere psicologico avrebbe accompagnato tutte le sue giornate, alimentando una sensazione di essere «sbagliata e giudicata». Una condizione che, nella sua versione, avrebbe inciso anche sul modo in cui ha vissuto le gravidanze. «Ho sempre dichiarato che sapevo di essere incinta», ha spiegato, «ma perché mi sembrava l’unica spiegazione possibile».

“Non pensavo di essere incinta”

Uno dei passaggi più discussi delle sue dichiarazioni riguarda proprio la consapevolezza della gravidanza. La ragazza ha sostenuto di non essere mai stata realmente certa di aspettare un bambino. «Non ho mai fatto un test di gravidanza, non sono mai stata sicura di esserlo», ha detto.

Ha raccontato di aver avuto momenti di dubbio, soprattutto quando si accorgeva della pancia. «A volte ci pensavo, come quando facevo la doccia e vedevo questo ventre di cui nessuno sembrava accorgersi. Allora facevo delle ricerche, ma non ho mai messo in atto niente».

Nella sua ricostruzione, nella mente continuava a ripetersi che una gravidanza fosse impossibile: «Dicevo che se fosse vero qualcuno se ne sarebbe accorto». Per questo, ha spiegato, avrebbe continuato comportamenti incompatibili con una gestazione, come fumare o bere, convinta che non ci fosse davvero un bambino.

Il dolore dopo i parti

Un altro passaggio centrale riguarda ciò che, secondo la giovane, sarebbe accaduto dopo i parti. «Fisicamente stavo bene, ma dentro ero distrutta», ha dichiarato. Ha insistito sul fatto che nessuno possa comprendere il dolore di perdere un figlio se non lo ha provato.

La ragazza ha ricordato come, nonostante la sofferenza, la sua vita all’esterno sia proseguita apparentemente normale. «Il fatto che il giorno dopo io sia uscita, sia andata dall’estetista o abbia visto gli amici non significa che non stessi male», ha spiegato. «Quel bambino era parte di me e io non gli avrei mai fatto del male».

Le parole finali sono state dedicate al senso di vuoto che dice di provare ogni giorno. «Mi alzo ogni mattina con una ferita che non si rimargina. Mi chiedo come sarebbero oggi, che mamma sarei stata». Domande che, ha concluso, resteranno senza risposta.

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Ultimo Aggiornamento: 13/03/2026 17:27

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