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Elena Burcioiu, dodici giorni di “fuga d’amore” a Firenze: da cosa scappava

Pubblicato: 14/03/2026 17:10

Dodici giorni lontano da tutto, trascorsi insieme al ragazzo conosciuto a Foggia: una settimana tra passeggiate nel centro storico di Firenze e serate in discoteca. È il racconto della fuga di Elena Burcioiu, la 21enne romena scomparsa il 2 marzo scorso da Foggia e ritrovata la sera del 13 marzo a Firenze, dopo giorni di ricerche e preoccupazione.
Secondo quanto riferito dalla stessa ragazza agli investigatori, Elena si sarebbe allontanata volontariamente insieme a un giovane connazionale conosciuto lungo la statale 16 tra Foggia e San Severo.

La scomparsa e l’ultima telefonata

Il giorno della scomparsa alcuni testimoni avevano visto la ragazza salire a bordo di una BMW, guidata da un giovane tra i 24 e i 27 anni, come aveva raccontato un’amica di Elena alla polizia nel momento in cui aveva denunciato la sua scomparsa.

Non vedendola rientrare, l’amica aveva provato a contattarla telefonicamente chiedendole di tornare. La giovane, però, aveva risposto che sarebbe rimasta ancora un po’ di tempo con quel ragazzo. Poco dopo la telefonata si era interrotta bruscamente e da quel momento di Elena si erano perse le tracce.

Il ritrovamento a Firenze

Dopo dodici giorni di silenzio, la sera del 13 marzo la giovane è riapparsa a Firenze. Si trovava proprio con quel ragazzo nei pressi dello stadio cittadino, quando i due hanno avvicinato spontaneamente una pattuglia della polizia.

Elena si è presentata agli agenti spiegando chi fosse e cosa fosse accaduto. «Volevo stare con lui», avrebbe detto, chiarendo che la sua era stata una scelta volontaria.

Il mistero del telefono abbandonato

Nel suo racconto la ragazza ha chiarito anche uno degli elementi che aveva fatto temere il peggio: il telefono ritrovato nelle campagne lungo la statale 16, in località Borgo La Rocca.

Elena ha spiegato di aver gettato volontariamente il cellulare, perché l’amica che aveva denunciato la sua scomparsa continuava a chiamarla insistentemente. Lei, invece, voleva essere lasciata in pace per trascorrere del tempo con il suo ragazzo.

La vita difficile prima della fuga

La vicenda si inserisce in un contesto personale molto complicato. Elena è orfana di entrambi i genitori e non avrebbe parenti stretti in Italia. Secondo gli investigatori non è escluso che la giovane possa aver visto in quel ragazzo non solo un legame sentimentale, ma anche una possibile via di fuga dalla vita sulla strada.

Nei giorni precedenti alla scomparsa alcuni testimoni avevano raccontato di averla vista spaventata e in lacrime, come se avesse paura di qualcuno. Il giorno prima della sparizione, Elena e la sua amica sarebbero state avvicinate da un uomo di origine albanese che le avrebbe minacciate imponendo il pagamento di denaro per poter prostituirsi su quel tratto di strada.

Una fuga scelta volontariamente

Il ritrovamento a Firenze ha però cambiato completamente la prospettiva della vicenda. Tutto lascia pensare che la ragazza abbia deciso di allontanarsi di propria volontà, forse per seguire un sentimento, forse per cercare una nuova possibilità lontano dalla strada. Molto probabilmente, suggeriscono gli investigatori, per entrambe le ragioni.

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