
Sono 85 i dipendenti evacuati dalla sede della Avara Farmaceutica di Liscate, nel Milanese, dopo che alcuni lavoratori hanno accusato malori alle vie respiratorie. L’episodio si è verificato nella serata di giovedì 27 agosto, facendo scattare il piano di emergenza all’interno dell’azienda. Le persone coinvolte hanno riferito disturbi che potrebbero essere collegati alla presenza di una sostanza diffusa nell’ambiente.
Tre dipendenti sono stati accompagnati in ospedale dal personale del 118. Per tutti è stato assegnato un codice verde, quindi in condizioni che non sono state ritenute di particolare gravità. Nel frattempo, l’area è stata evacuata per consentire ai soccorritori di effettuare le verifiche necessarie e mettere in sicurezza gli ambienti interessati.
I controlli dei vigili del fuoco
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando di Milano, affiancati dagli specialisti del nucleo Nbcr, incaricati di operare in presenza di possibili rischi di natura nucleare, biologica, chimica o radiologica. Le squadre hanno effettuato un’attenta ispezione all’interno dello stabilimento per cercare di individuare l’eventuale presenza della sostanza che avrebbe provocato i disturbi.
Gli accertamenti, tuttavia, non hanno evidenziato particolari criticità. Le operazioni di monitoraggio sono proseguite per diverse ore, mentre i dipendenti venivano tenuti lontani dagli ambienti interessati. Il lavoro dei soccorritori si è concluso poco dopo le 19.00, senza che venisse individuata una situazione di pericolo immediato.
Ancora da chiarire l’origine delle esalazioni
Resta ora da stabilire che cosa abbia provocato la diffusione della sostanza e se esista un collegamento diretto con i malori accusati dai lavoratori. Le cause dell’episodio sono infatti ancora al vaglio e saranno gli ulteriori accertamenti a dover chiarire la dinamica.
Al momento, dunque, non sono state riscontrate condizioni di particolare pericolosità all’interno dell’azienda. L’episodio ha comunque richiesto l’evacuazione di decine di dipendenti e l’intervento dei vigili del fuoco specializzati, oltre all’assistenza sanitaria per le tre persone successivamente trasportate in ospedale.


